Da Martina all’ONU di New York. Si è concluso il progetto CWMUNNY-2024

Dal Tito Livio all’Onu di New York, per conoscere da vicino il mondo della diplomazia. Quattordici studenti del Tito Livio hanno passato una settimana in compagnia dei diplomatici per conoscere da vicino la sede delle Nazioni Unite, cimentandosi nel ruolo di delegati ONU.

Giovedì 2 maggio, presso l’Ateneo Bruni di Martina Franca, si è tenuta una cerimonia di premiazione dei ragazzi frequentanti il Liceo Tito Livio di Martina Franca ( Diletta Ancona, Federico Basta, Eliana Carrieri, Michele Carrieri, Chiara Cinieri, Cleofe Marangi, Pietro Fedele, Carlo Fischetti, Donato Doria, Nicolò Dambrosio, Ilaria Cardone, Giuditta Milone, Viviana Piccoli, Sara Paladini), alla presenza dei dirigenti scolastici e dell’Assessore alla cultura Carlo Dilonardo.

Gli studenti hanno partecipato al progetto CWMUNNY-2024, dal 3 al 10 aprile, presso la sede dell’ONU a New York. Il progetto nasce da un’iniziativa dell’Associazione Diplomatici, che ha permesso ai ragazzi, a seguito di incontri formativi svolti tra dicembre e marzo, di cimentarsi nel ruolo di delegati delle Nazioni Unite. Nella Grande Mela gli studenti,  divisi in coppie, hanno rappresentato stati di tutto il mondo, sviluppando un “resolution paper” sui problemi del lavoro e dell’immigrazione e confrontandosi con oltre 3000 coetanei provenienti dalla comunità internazionale.

Il gruppo martinese è stato accompagnato in questa esperienza da tre eccellenti giovani tutor appartenenti all’Associazione Diplomatici: Stefano Pezzolla, Roberto Romani e Felicia D’Angelo, i quali, in occasione della cerimonia conclusiva, hanno consegnato ai ragazzi gli attestati di partecipazione al progetto.

Durante l’incontro di premiazione è emersa l’emozione dei giovani, che hanno condiviso, alla presenza delle proprie famiglie, l’arricchimento culturale, oltre che umano, dovuto all’esperienza vissuta oltreoceano.

Eppure si potrebbe migliorare, sia perché il costo della formazione era a carico delle famiglie (e non tutte possono permettersi un viaggio negli USA), sia perché i ragazzi sono stati considerati assenti. “Pur dovendo dare atto al Tito Livio di aver aperto le porte di Martina Franca per la prima volta all’Associazione Diplomatici” spiega un genitore, “i ragazzi auspicano che in futuro questi progetti vengano considerati dalle scuole del territorio non soltanto come iniziative extra scolastiche (purtroppo gli alunni sono stati considerati assenti dalle aule di scuola durante la partecipazione al progetto), bensì come importanti occasioni formative per la crescita culturale e umana di giovani studenti, ormai cittadini del mondo”.

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