L’Europa resiste: fermato (per ora) lo smantellamento della legge sulla due diligence

L’Europa resiste, per ora, alle pressioni di Trump per smantellare la legge che impone alle aziende il dovere di vigilanza in materia sociale e ambientale.

Ieri, a Strasburgo, con 318 voti contro 309, il Parlamento europeo ha bloccato un primo tentativo di indebolire la legge sul dovere di vigilanza (due diligence), approvata nel maggio 2024. Questa norma obbliga le grandi aziende a controllare che lungo tutta la loro filiera non ci siano violazioni dei diritti umani o danni all’ambiente: un pilastro del Green Deal europeo.

Gli eurodeputati resistono così chiaramente alle pressioni delle lobby industriali, della destra europea e di Trump, che hanno fatto della distruzione del Green Deal il loro cavallo di battaglia:

  • Il 12 marzo 2025, il deputato repubblicano Bill Hagerty ha presentato al Congresso americano un progetto di legge volto a “vietare alle entità che fanno parte integrante degli interessi nazionali degli Stati Uniti di partecipare a qualsiasi regolamentazione straniera in materia di sostenibilità, inclusa la direttiva dell’Unione europea sul dovere di vigilanza”.
  • Il 21 agosto 2025, Ursula von der Leyen si è impegnata, durante il suo incontro in Scozia con Donald Trump, a creare un regime di eccezione per le imprese americane e a “fare tutto il possibile affinché la direttiva sul dovere di vigilanza (…) non imponga restrizioni eccessive al commercio transatlantico”.
  • All’inizio di ottobre 2025, il Presidente americano è tornato alla carica in una lettera indirizzata alla Presidente della Commissione europea per esigere l’attuazione dell’accordo siglato in Scozia, al fine di ottenere l’esclusione delle imprese americane dal campo di applicazione del dovere di vigilanza europeo.

La cosiddetta direttiva Omnibus I voleva ridurre drasticamente la portata di questa legge. Grazie al voto di oggi ci sarà invece una discussione e un voto in plenaria, coinvolgendo tutti i deputati europei.

Il dibattito non riguarda solo l’Europa: negli Stati Uniti il Partito Repubblicano e Donald Trump si oppongono apertamente al dovere di vigilanza, chiedendo che le imprese americane ne restino escluse. Anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, si è detta disponibile a “trovare eccezioni” per le aziende USA.

Il futuro della normativa è quindi appeso al prossimo voto del Parlamento europeo. Se passerà l’Omnibus, si aprirà la strada a una serie di leggi che rischiano di smantellare il Green Deal e le principali conquiste europee su clima, ambiente e diritti.

La società civile e molte forze politiche hanno già annunciato che continueranno a mobilitarsi.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.