È il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, a presiedere questa sera nella Cattedrale di Oria la solenne celebrazione eucaristica che conclude la fase diocesana della causa di beatificazione di Alberico Semeraro, vescovo di Oria dal 1947 al 1978, originario di Martina Franca. La cerimonia, in programma oggi, sabato 29 agosto, alle ore 18.00, è promossa dalla Superiora Generale delle Oblate di Nazareth, suor Immacolata Carrozzo. Al termine della messa, il dossier raccolto nella fase diocesana viene trasmesso a Roma, alla Congregazione per le Cause dei Santi, per l’apertura della fase successiva del processo.
La causa era stata avviata da Papa Francesco il 7 marzo 2023, con la nomina di Semeraro a Servo di Dio. Il 24 aprile dello stesso anno, nella Cattedrale si era insediato il Tribunale Diocesano incaricato di condurre il processo di beatificazione e canonizzazione, con don Andrea Casarano nel ruolo di postulatore della causa.
Chi era Alberico Semeraro
Nato nel 1903 a Martina Franca, in una famiglia molto benestante, Alberico Semeraro era fratello di don Celestino Semeraro e cugino dell’arcivescovo di Taranto Guglielmo Motolese. Dopo aver frequentato il seminario a Conversano, conseguì a Roma la laurea in teologia e la licenza in diritto canonico. Fu ordinato prete l’11 aprile 1925.
Assistente diocesano dell’Azione cattolica di Taranto, nel 1937 divenne il primo parroco della parrocchia del Carmine a Taranto, incarico che mantenne fino alla nomina episcopale. Eletto vescovo di Oria il 1° maggio 1947, ricevette la consacrazione episcopale nella cattedrale di San Cataldo a Taranto. Rinunciò alla guida della diocesi il 17 marzo 1978 per raggiunti limiti di età.
Nel 1957 papa Pio XII gli conferì la dignità di assistente al Soglio Pontificio, e Semeraro prese parte alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II. Da vescovo emerito, nel 1984 rifondò l’Accademia Imperiali per la promozione degli studi e della ricerca scientifica e letteraria.
Si ritirò a Francavilla Fontana, dove si spense nel 2000. È sepolto nella cappella di Villa Betania, la casa delle Oblate di Nazareth a Lanzo di Martina Franca. La sua figura è al centro di due pubblicazioni: “Il Pastore Mite. Alberico Semeraro vescovo di Oria e fondatore delle Oblate di Nazareth” di Francesco Gioia, e “Colloqui con Dio. Diario spirituale”, edito dalle Edizioni Francescane Italiane.

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