È in corso dalle 7.00 di questa mattina la manifestazione degli operai ex Ilva contro la minaccia dei 2.500 licenziamenti, organizzata dai sindacati metalmeccanici. “A seguito dell’assemblea tenutasi oggi dalle segreterie di Fim Fiom Uilm Usb, congiuntamente alle altre categorie, davanti alla portineria appalto dello stabilimento ex Ilva di Taranto, proclamano le prime 24h di sciopero per le tutti lavoratori dell’appalto a partire alle ore 9.00 di oggi sino alle 7.00 di domani. Sia chiaro non ci fermeremo se non ci saranno soluzioni e misure straordinarie per tutti lavoratori“.
In merito alla vertenza, anche per la Cgil è prioritario mettere in sicurezza i lavoratori: “Ora che il re è nudo, abbiamo un obiettivo immediato da raggiungere: la messa in sicurezza sociale delle lavoratrici e dei lavoratori; il blocco dei licenziamenti, a partire dai più esposti del sistema degli appalti (lavoratori manutentori, pulitori, edili, etc.)” commenta Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil Taranto, “Si tuteli da subito il reddito di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Perché il rischio non è solo la perdita di reddito. Non noi, ma la Magistratura ionica, infatti, all’inizio di febbraio 2026, dopo aver analizzato i dati legati alla sicurezza e alla legalità sul territorio, ha rilevato che quel quadro di incertezza legato alla mancanza di lavoro, alla crisi del colosso industriale, alimentava fenomeni di emarginazione, esclusione e avvicinamento alla criminalità che si manifesta con la violenza, a partire dai più giovani“.

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