Aggressione del 5 settembre: la difesa del cittadino ghanese annuncia iniziative giudiziarie

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’avvocato Andrea D’Agosto, che difende l’uomo che il 5 settembre scorso ha colpito con un tubo di gomma diverse auto e che poi è stato bloccato dall’intervento di alcuni cittadini.

«La legge vale per tutti, nessuno può farsi giustizia da sé» La difesa del cittadino ghanese O. S., 38 anni, indagato per i fatti del 5 settembre 2026 a Martina Franca, sta predisponendo le iniziative giudiziarie necessarie per consentire un pieno accertamento delle responsabilità connesse alla vicenda. Sarà presentata la documentazione ritenuta necessaria e saranno promosse le iniziative processuali opportune, compresa l’istanza di riesame, anche alla luce delle condizioni di salute dell’assistito, attualmente sottoposto ad accertamenti medici finalizzati a verificare sia la sua condizione psicologica al momento dei fatti, sia la natura e la gravità delle lesioni successivamente riportate. Parallelamente, con riferimento alla violenza successivamente subita dall’assistito, sarà presentata formale querela nei confronti dei soggetti che dovessero essere individuati come responsabili, rimettendo all’Autorità giudiziaria ogni valutazione sulla rilevanza penale dei fatti.

È inoltre in corso un confronto con la Ghana Union Association Puglia, che sta valutando le eventuali iniziative da assumere, nell’ambito delle proprie finalità statutarie e nel rispetto della legge, a tutela della persona coinvolta e della comunità che rappresenta. «Nessuna giustificazione per la condotta contestata. Ma neppure per la violenza» La posizione dell’associazione e della difesa è netta: l’eventuale condotta illecita attribuita al cittadino ghanese non viene né giustificata né approvata. Qualora dagli accertamenti dovesse emergere una responsabilità penale, sarà l’Autorità giudiziaria ad accertarla secondo le procedure previste dalla legge. Allo stesso modo, però, l’eventuale responsabilità per un reato non può trasformarsi in una legittimazione della violenza nei confronti della persona accusata. «Sono due piani distinti», sottolinea l’avv. Andrea D’Agosto. «Un’eventuale condotta illecita deve essere accertata nelle sedi previste dalla legge. La risposta non può essere affidata alla violenza e nessuno può sostituirsi alla giustizia».

La Ghana Union Association Puglia stigmatizza, pertanto, ogni eventuale condotta violenta posta in essere nei confronti del cittadino ghanese, indipendentemente dalla sua nazionalità, senza che ciò possa essere interpretato come approvazione o giustificazione dei fatti che gli vengono contestati. Il dibattito pubblico e il rispetto delle regole La vicenda ha inoltre generato discussioni e commenti pubblici. «La critica, anche severa, all’attività di un avvocato è pienamente legittima quando rimane nell’ambito del confronto civile», precisa il difensore. «Diverso è il caso di eventuali condotte minacciose, discriminatorie o concretamente lesive di diritti altrui. In presenza di fatti di questo tipo, saranno utilizzati gli strumenti previsti dall’ordinamento e, ove necessario, saranno interessate le autorità competenti e gli organismi professionali».

L’intenzione, sottolinea la difesa, non è alimentare una contrapposizione personale, ma ricondurre ogni questione nell’ambito delle regole e delle istituzioni preposte ad accertarla. «La legge vale per tutti» «Non chiediamo una giustizia diversa», conclude l’avv. D’Agosto. «Chiediamo semplicemente che venga applicata la legge. A chi è accusato di avere commesso un reato, a chi subisce una violenza e a chi interviene nel dibattito pubblico». «Se emergeranno responsabilità per i fatti contestati, dovranno essere accertate nelle sedi competenti. Se emergeranno responsabilità per la violenza successivamente subita dalla persona coinvolta, anche queste dovranno essere accertate e perseguite secondo legge». «Le due questioni possono e devono essere tenute distinte. La legge esiste, la giustizia si esercita nelle sedi previste dalla legge e nessuno può farsi giustizia da sé».

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