Oggi e domani alcuni medici di base aderenti al Sindacato Medici Italiani (Smi) di Confsal, hanno indetto uno sciopero. Gli studi medici che aderiranno garantiranno comunque, dalle 9.00 alle 13.00 di oggi e domani, le prescrizioni per le terapie croniche urgenti non rinviabili nonché le prestazioni definite indispensabili dagli accordi regionali.
Secondo i dati in nostro possesso, nella Asl di Taranto, i medici sindacalizzati aderenti allo Smi sono l’11%, circa 30 su un totale di 260. Occorre verificare con il proprio medico di base se aderirà o meno allo sciopero.
Le motivazioni, si legge nella nota del sindacato, sono: no al debito orario nelle Case di Comunità; no al ruolo unico in medicina generale; si l’istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza; si all’attivazione della scuola di specializzazione universitaria in Medicina Generale; si alla reintroduzione dell’Area della Medicina dei Servizi; si all’implementazione degli organici del 118; si al riconoscimento di adeguate tutele (infortunio, maternità, etc.). In assenza d’impegni precisi della Parte Pubblica i medici sono stati costretti allo sciopero. La Segreteria Nazionale del Sindacato Medici Italiani rivolge un appello a tutti i medici, iscritti SMI e non, per un’azione unitaria di difesa della professione.
Il debito orario nelle Case di Comunità è l’obbligo per i medici di base di dedicare almeno sei ore settimanali nelle nuove strutture. I dettagli si possono leggere qui.

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