Domani il Soroptimist Day. A Martina Franca ospite Massimiliano Morabito

Il Soroptimist International è un’associazione femminile, nata negli Stati Uniti nel 1921 e diramatasi in tutto il mondo in una fittissima rete di clubs locali, che si prefigge tutta una serie di ambiziosi obiettivi: l’avanzamento della condizione femminile, la promozione dei diritti umani, l’accettazione delle diversità, l’impegno per lo sviluppo e per la pace… Non è la prima, né la sola, ma di nuovo e di diverso, rispetto ad altre organizzazioni similari, il Soroptimist ci mette una progettualità ed una concretezza tutte femminili, che si traducono – al di là delle belle parole – in attività di intervento sollecito e di sostegno fattivo in ogni genere di criticità.

In mezzo a tutto questo attivismo, tuttavia, è necessario ogni tanto fermarsi a riflettere sui risultati già conseguiti e sugli obiettivi ancora da raggiungere. Ed è quello che ogni anno le soroptimiste di tutto il mondo fanno in occasione del Soroptimist Day, nei paraggi del 10 dicembre, nella ricorrenza anniversaria della Dichiarazione Universale dei diritti umani, siglata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti nel lontano 1948. Tale celebrazione offre l’opportunità di parlare di diritti umani e di pari opportunità che in molte zone del mondo sono del tutto calpestati o negati, ma anche dalle nostre parti faticano a vedersi pienamente riconosciuti.

Il Club di Martina Franca, presieduto da Grazia Valentino, celebrerà il suo Soroptimist Day la sera di giovedì 14 dicembre, con inizio alle ore 19, presso, il Park Hotel San Michele: ospite d’onore della manifestazione sarà il dr. Massimiliamo Morabito, musicista, ricercatore ed etnomusicologo.

Massimiliano Morabito, laureato al Dams di Bologna con una tesi sulle ricerche inedite di Alan Lomax a Locorotondo (BA), Vice-Presidente del Centro Studi Tradizioni Pugliesi, docente a contratto di Antropologia della musica e Metodologia della ricerca sul campo presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (Corso Accademico di Primo Livello in Musiche Tradizionali ad indirizzo Etnomusicologico), ricercatore presso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA). All’attività di indagine di ricerca in campo demo-etno-antropologico, affianca quella di musicista, in qualità di componente del Canzoniere Grecanico Salentino, lo storico gruppo di musica popolare pugliese che si esibisce in tutto il mondo, con grande successo di pubblica e di critica.

La sua conversazione multimediale ha per titolo “Le Ninne Nanne. Storie cantate di donne” e propone un originalissimo e singolare approccio alla più antica e tradizionale delle forme di canto popolare. «Oggi si ha un’immagine romantica delle ninne nanne – dice Morabito. – Pensiamo a madri che cantano dolci melodie e a parole gentili rivolte al bambino, ma nella cultura agro-pastorale il canto della ninna nanna raramente era dolce e sommesso. La ninna nanna diventava spesso una manifestazione liberatoria per la donna e le consentiva uno sfogo non altrimenti possibile all’interno della società contadina. Era l’espressione della condizione femminile (di moglie oltre che di madre) e non raramente assumeva un tono quasi protestatario nei confronti dello stato di privilegio del marito.» Nel corso della serata si cercherà di svelare il rapporto intimo che la donna aveva con se stessa e con il proprio figlio, e si ascolteranno antiche ninne nanne, alcune inedite e frutto della ricerca sul campo effettuata da Massimiliano Morabito nella sua lunga e intensa attività di etnomusicologo.

Alla conferenza seguiranno – per le socie e i loro ospiti – il tradizionale scambio degli auguri di Natale e la cena conviviale.

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