Kyra (o Mia, tanto si gira comunque) è tornata in libertà, dopo undici giorni passati nel canile comunale, a seguito di una presunta aggressione avvenuta qualche giorno fa. Valentina Bello e gli altri volontari sono andati di persona a prenderla nel pomeriggio di ieri. Ora gira libera tra piazza Roma e piazza XX Settembre, salutando le persone che incontra perché è una cana molto educata e socievole.
Il ritorno in libertà del cane, però, non è solo una bella notizia in sé, ma lo è in generale perché crea un importante precedente, perché Kyra è diventato il primo cane di comunità di Martina Franca, ovvero la città la riconosce quasi come una propria cittadina.
L’ordinanza del sindaco Gianfranco Palmisano, da questo punto di vista, spiega bene l’accaduto e potrebbe diventare un esempio per i tanti casi simili sparsi per l’Italia. Martina Franca aveva adottato diversi anni fa un regolamento per il trattamento degli animali, che prevedeva l’istituzione dei cani di comunità, ma con l’ordinanza si stabiliscono alcune importanti regole, a partire dall’individuazione dei responsabili e l’assegnazione di una cuccia. E che non tutti potranno dare da mangiare a Kyra, nonostante lei proverà a convincervi di avere davvero fame e che proprio quel pezzo di panzerotto le salverebbe la vita.
Nell’ordinanza (che potete leggere per intero qui), sono da rilevare questi passaggi: esistono tre persone responsabili per quello che farà il cane, dalla gestione delle deiezioni ed altro; il cane avrà una cuccia sua, che sarà intoccabile; nei pressi della cuccia ci sarà un regolamento che i cittadini (e non il cane) dovranno rispettare; è vietato darle da mangiare, tranne che per i responsabili.
Chi vorrà prendersi cura di Kyra, il primo cane di comunità di Martina Franca, dovrà mettersi d’accordo con i volontari, i cui nomi e i cui contatti saranno ben visibili nei pressi della cuccia del cane.

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