Perde l’Olympique, Piange lo Sport

Perdere una partita praticando lo sport e i suoi valori rappresenta indubbiamente una lezione di vita.

Vincere una partita praticando lo sport e i suoi valori DEVE essere necessariamente un dogma.

Ieri, ancora una volta a Castellaneta, questo non è successo.

L’Olympique Ostuni prende una sberla sonora dal Real Castellaneta crollando sotto i colpi bassi e meschini di una squadra che, dalla forza pubblica sostitutiva al più piccolo dei giocatori, di sport e di valori sani proprio non ne vogliono sapere.

Il 7-0 per quanto pesante ha sostanzialmente questa storia: primo tempo in equilibrio sbloccato da un calcio da fermo di Buttiglione e ostunesi vicini al pareggio con due pali, di Sgura e Quartulli. Nel secondo tempo crollo verticale con l’Olympique che tira indietro la gamba pensando a tornare a casa integra e salva fisicamente a costo di lasciare i tre punti nelle mani avversarie.

Le mani avversarie però come a maggio mietono un’altra vittima, Fabio Quartulli, portato in ambulanza al pronto soccorso in seguito all’agguato,l’ennesimo, di Dario Gorghini, reo di aver scagliato, sul risultato di 7-0, una bomboletta di ghiaccio spray a bruciapelo sull’addome del malcapitato under ostunese. Lo stesso giocatore nella finale play-off a maggio si rese protagonista di un violento calcio alla testa a gioco fermo ai danni del capitano Sgura che uscì dal campo senza più rientrare. Questa è la punta dell’iceberg di una giornata vissuta all’insegna dell’intimidazione. Già all’arrivo al PalaTifo coach Iaia è stato accerchiato da qualche tesserato avversario e incolpato di non aver portato a Castellaneta il giocatore Farina. Il perchè è presto spiegato: nella gara di andata il laterale ostunese si rese protagonista di un episodio duro in un’azione di gioco contro il capitano Danilo Buttiglione, tutto sotto gli occhi dell’arbitro che non prese provvedimenti. I due a fine gara si chiarirono e tutto finì in quel momento. Evidentemente la vendetta è un piatto che va servito freddo anche nello sport, tant’è che nel nome di Farina il Real si è creato l’alibi per mettere in pratica quanto preparato. Dal riscaldamento, dove due under(un 95 e un 96 non in distinta) sono stati allontanati in malo modo dal campo da un giocatore avversario in abiti civili perchè infortunato. In partita poi,ogni intervento ha avuto come unico obiettivo quello di vendicare la gara di andata. E così tra calci dati nel costato con uomo a terra, minacce di schiaffi ogni qualvolta il nostro laterale destro di turno si avvicinava alla panchina e tentativi di gomitate rifilate anche all’ultimo minuto di recupero si è assistito a una mattanza delimitata da un rettangolo di gioco. Si è letto prima della gara sulla pagina Facebook ufficiale la frase “massacriamo sti bastardi” ad opera di un tesserato Real. Ma a quanto appreso (anche in ospedale) tutti erano a conoscenza di questa partita e il motivo di tanto odio.Lo stesso Quartulli, prima dell’aggressione finale, è stato bersagliato con interventi che nulla hanno a che fare con l’agonismo, ma solo con l’obiettivo di fare male. Addirittura nel tunnel a fine primo tempo è stato colpito da uno schiaffo con dedica “questo portalo a Farina”. C’è chi nelle fasi più concitate si è anche professato membro delle forze dell’ordine(alla faccia della legalità…).

A fine gara, nel saluto con Iaia, i giocatori hanno insistito pronunciando sempre la stessa parola: Farina.

Ci chiediamo, con una certa preoccupazione, cosa sarebbe potuto accadere se Farina(fuori per motivi personali) fosse sceso realmente in campo al PalaTifo.

Tutto questo, oltre a rappresentare una meschinità indecente, fa passare la voglia a chi, come noi dell’Olympique Ostuni, giochia a Futsal con l’unico obiettivo di divertirsi e di diffondere una disciplina entusiasmante. Mai si è assistito a Ostuni ad atti di intimidazione espletati da tesserati dell’Olympique. Mai la nostra forza pubblica sostitutiva si è rivolta alla panchina avversaria obbligandola al silenzio minacciandola di ritorsioni. Mai sono stati allontanati dirigenti o tesserati non in distinta nel pre-gara. Mai sugli spalti è stata negata la possibilità di incitare la propria squadra. Mai è dovuta intervenire un’ambulanza per portare via un giocatore, se non per infortunio avvenuto sul campo.

E che non si facesse ora la morale(facile ma altrettanto demente) che il Futsal è uno sport di contatto e non per signorine perchè guardandolo ad alto livello non si vede neanche l’accenno a un qualcosa che somigli a quanto descritto sopra. Chi lo intende come sfogo di violenza e prepotenza dovrebbe dedicarsi ad altro sport, magari le arti marziali, dove un colpo sferrato con intenzionalità è nell’ordine delle cose e non uno spiacevole incidente che non dovrebbe per nulla accadere. La speranza che ci resta è che certi episodi si possano verificare solo in certe categorie o in certe realtà, che rappresentino quindi eccezioni di quella bellissima regola cardine di una qualsiasi disciplina sportiva: la competizione equivale a rispetto e lealtà.

Chi si professa orgoglioso e fiero di vedere la propria squadra “pressare” anche nell’ultimo minuto di recupero dovrebbe farsi un’esame di coscienza per vedere se oltre a qualche schema tattico è (o si ritiene) capace di insegnare qualche valore morale ai suoi ragazzi. Il Real è squadra talentuosa e molto forte, probabilmente avrebbe vinto comunque la partita senza ricorrere a tali mezzi.

Tra l’altro pur sapendo del giocatore in ospedale, nessuno dirigente del Real si è fatto vivo per chiedere notizie sullo stato di salute del ragazzo. La chiamavano cavalleria…

La società intanto ha deciso di prendere le dovute precauzioni per salvaguardare i diritti civili, morali e sportivi dei propri tesserati.

Troppo brutto quanto successo per parlare di sport.

Oggi ha perso l’Olympique Ostuni, ma consentiteci di dire che non ha vinto neanche il Real Castellaneta.

ASD OLYMPIQUE OSTUNI

 

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.