La task force regionale presieduta da Leo Caroli ha aperto una procedura per la crisi del settore delle confezioni di Martina Franca, come sollevato qualche giorno fa dalla Cgil. Ieri si è tenuto un incontro a Bari, al quale hanno partecipato i sindacati Cgil e Cisl, CNA Puglia, Confindustria e Roberto Ruggieri, in rappresentanza del Comune di Martina Franca.
Cosa scrive la CGIL
Più di 700 lavoratrici e lavoratori del settore tessile di Martina Franca rischiano l’espulsione dal mondo del lavoro, in assenza di strumenti di sostegno al comparto e al reddito.
Così quell’allarme è stato colto dalla Regione Puglia, che per mezzo della task force occupazione, presieduta da Leo Caroli, oggi ha convocato le parti per fare il punto della situazione.
Alla riunione barese erano presenti anche le associazioni di categoria di Confindustria e CNA Moda, nonché l’assessore alle attività produttive del Comune di Martina Franca, Roberto Ruggieri.
Si tratta di un passo importante, certo non risolutivo, che si inserisce in un contesto produttivo frequentemente in ombra – afferma Francesco Bardinella, segretario della FILCTEM CGIL di Taranto – perché parliamo di micro-imprese, spesso contoterziste che a volte hanno difficoltà a fare sistema e massa critica, ma anche a costruire un unico cartello vertenziale.
La parcellizzazione del comparto renderebbe “invisibile” la condizione di imprese e lavoratori, ma l’allarme, in provincia di Taranto, resta tutto ed è destinato a diventare un’altra piccola bomba ad orologeria in un contesto già costellato da vertenze e crisi d’impresa.
Parliamo di circa 40 imprese e di un migliaio di lavoratori su cui abbiamo acceso un faro – sottolinea Bardinella – e per cui chiediamo una strategia d’azione precisa che annulli gli effetti della recessione e dall’aggressione dei mercati emergenti.
Appello colto dalla Regione Puglia e dallo stesso Comune di Martina Franca, pronti a puntellare le ragioni dei lavoratori, condividendo con il sindacato anche la necessità di convertire quel distretto della moda in una produzione ad alto valore aggiunto da difendere insieme al lavoro che produce.
Non a caso la Regione Puglia e l’amministrazione civica si sono dette disponibili a sostenere il sindacato che nei prossimi giorni incontrerà il Ministro delle Imprese e del Made in italy, Adolfo Urso per la richiesta di misure di ulteriore sostegno al reddito (oltre la CIG ordinaria) destinate ai lavoratori del settore.
A settembre il tavolo regionale tornerà a riunirsi ma prima di allora la tack force presieduta da Leo Caroli è pronta a dettagliare un piano di ulteriore riqualificazione e formazione del personale e a commissionare un’analisi sulla condizione di salute del comparto TAC (Tessile Abbigliamento Calzaturiero) in tutto il territorio regionale.
Agire sul lavoro ma anche sulla necessità delle imprese di fare sistema – conclude Francesco Bardinella – perché a rischio c’è il lavoro ma anche un asset strategico e storico del manifatturiero della nostra provincia.
Il punto di vista di CNA Puglia
“Il sistema sta cambiando per l’ennesima volta e ciclicamente assistiamo alle crisi. Nel silenzio generale stiamo assistendo ad una crisi del settore molto preoccupante, ma sono fiducioso che ci siano le condizioni perché la Puglia possa giocare ancora un ruolo da protagonista nei nuovi mercati. Dal 2000 ad oggi abbiamo perso due terzi delle imprese del settore: erano diecimila, ora sono meno di tremilacinquecento” commenta il presidente di CNA Puglia, Daniele Del Genio “In questo momento la crisi sta investendo in particolare le aziende invisibili, ma che sono importanti sia dal punto di vista dell’occupazione, sia dal punto di vista dell’infrastruttura imprenditoriale. La sollecitazione della Cgil deve avviare un processo di rinnovamento del sistema moda pugliese perché faccia un salto di qualità, ma soprattutto perché impari finalmente a fare gioco di squadra”.
Il commento dell’assessore Roberto Ruggieri
Si è tenuto stamattina in Regione Puglia l’incontro, convocato dal Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e Aree di Crisi, avente come oggetto la situazione dell’industria tessile nel distretto di Martina Franca e, più ad ampio raggio, dell’interno settore TAC (Tessile – Abbigliamento – Calzature).
La convocazione dell’incontro è stata richiesta da CGIL-Filctem Taranto, rappresentata dal segretario generale Francesco Bardinella, sulla base delle richieste di cassa integrazione avanzate da numerose aziende negli ultimi mesi. Presente anche il delegato di Femca CISL Taranto Marcello De Marco.
La riunione è stata l’occasione per comprendere, innanzitutto, i reali numeri e i dettagli della situazione, al fine di valutare la natura straordinaria oppure ciclica del fenomeno.
Prezioso a questo proposito l’intervento del Presidente CNA Puglia, Daniele Del Genio, che ha sottolineato, tra le altre cose, come questa crisi colpisca prevalentemente gli “invisibili”, ossia le tante piccole-medie imprese di contoterzisti e fasonisti, di cui la nostra realtà produttiva è ricchissima.
Altrettanto valido il contributo del Presidente della sezione tessile e moda di Confindustria Martino Filomena, il quale ha sottolineato l’importanza del mettere in rete tutti gli attori del territorio, associazioni datoriali e dei lavoratori in primis, in un’ottica di più ampio sistema regionale.
Dal canto mio, ho voluto illustrare il ruolo dell’amministrazione in questo delicato momento storico, chiedendo altresì alla Regione di implementare le già lodevoli iniziative messe in campo, nell’ottica del coinvolgimento e del finanziamento delle nostre realtà imprenditoriali.
Il mio ringraziamento è dunque rivolto a tutti i convenuti e in particolare al Presidente del Comitato, dott. Leo Caroli, il quale nel suo intervento conclusivo ha tracciato le linee future del discorso, istituendo e convocando per il mese di settembre dei tavoli di lavoro che si occupino da una parte di intervenire nella crisi esistente con il monitoraggio e l’eventuale implementazione di politiche attive e passive del lavoro, tese a tamponare la crisi momentanea, dall’altra a costruire insieme nuove prospettive di sviluppo e crescita futura.
Il Comune di Martina Franca seguirà con attenzione e partecipazione attiva gli sviluppi della situazione, nell’ottica della preservazione e della crescita del nostro ricchissimo patrimonio industriale, artigianale e produttivo, che costituisce uno dei principali volani della nostra economia.

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