Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta da parte di un nutrito gruppo di donne di Martina Franca che denuncia una situazione davvero anacronistica: intorno alla giornata della Festa della Donna a Martina Franca si sono organizzati due eventi con uomini che parlano di donne.
La lettera integrale si può leggere qui e si può controfirmare (nel documento integrale le firme).
Siamo un gruppo spontaneo di donne* della città di Martina Franca. Con la presente, ci rivolgiamo al Comune, alle istituzioni e alla comunità tutta della nostra città, per evidenziare delle problematicità nelle conferenze organizzate per l’8 Marzo.
Da giorni, su Facebook, appaiono ricondivise locandine per degli eventi attorno alla Giornata Internazionale della Donna nella città di Martina Franca.
Nello specifico, si tratta di due incontri organizzati dall’Università Popolare Agorà con il patrocinio del Comune di Martina Franca, rispettivamente sulla tematica “donne costituenti e cariche al femminile”, avvenuto in data 5 Marzo, e sul “contributo delle donne nella ricerca scientifica”, che si terrà in data 12 Marzo. In entrambi gli incontri, gli ospiti invitati a parlare sono esclusivamente degli uomini. Professori, assessori, dottori.
Uomini che parlano di donne, del loro CONTRIBUTO in ambito politico o scientifico. Vengono menzionate figure come Lina Merlin, Nilde Iotti, Ipazia, Simone Weil, Rita Levi Montalcini, citate in qualità di contribuenti. Il linguaggio utilizzato non è neutro: essere etichettatx come contribuenti sottolinea una visione che riconosce i campi in questione come appannaggio esclusivo maschile, a cui le donne* possono solo prendere parte, come merx collaboratorx di un sistema basato su schemi eteropatriarcali.
Nei post veniamo definitx “madri, figlie, mogli e di cultura”: in delle conferenze in cui vengono presentate delle personalità altamente educate e specializzate, si ritorna sempre a insistere sul ruolo biologico, permeato da una cultura patriarcale. Non chiamateci mogli, se siamo dottorx; non etichettateci come madri, se siamo scienziatx. Siamo autonomx, sfaccettatx, capaci, istruitx, con una voce che non chiede, ma pretende di essere udita.
Non solo dunque ci vediamo esclusx dalla riflessione, che svilisce la nostra autodeterminazione da un punto di vista storico e culturale, ma anche e soprattutto dalla discussione.
Nella nostra città, che ha formato nel corso del tempo personalità educate, specializzate, professionalizzate, lo spazio per queste voci è assente, e ci ritroviamo ad essere oggetto di discussione di conferenze in cui, alla cattedra, siedono solo uomini.
Ben due eventi per la Giornata Internazionale della Donna (che nella locandina dell’evento del 5 Marzo, viene ancora definita “festa della donna 2025”, un gravissimo anacronismo che non tiene minimamente conto della realtà delle lotte politiche transfemministe attuali), in cui non siamo inclusx e da cui non ci sentiamo rappresentatx.
Con la presente lettera, rivendichiamo i seguenti punti:
- Non accettiamo di essere resx oggetto di discussioni e conferenze, in cui il nostro ruolo è limitato a essere quello di ascoltatricx passivx.
- Non accettiamo che la comunità di cui facciamo parte non riconosca i valori delle nostre lotte, della nostra educazione, del nostro sapere e delle nostre professioni.
- Non siamo contribuenti, siamo esistenze auto-determinate e auto-determinanti, che non hanno bisogno di uomini come portavoce.
- Rivendichiamo i nostri spazi, scenari politici in cui adottiamo pratiche di lotta e di cura transfemminista.
- Boicottiamo questi incontri, espressione del “monologo della società patriarcale” (Lonzi, 2024).
- Siamo soggetti con una voce: non abbiamo bisogno e non vogliamo essere solo l’oggetto delle vostre conferenze.
- Siamo studentx, dottorx, professorx, lavoratorx ed esigiamo che la nostra comunità riconosca la nostra esistenza, educazione e formazione.
*ci riferiamo qui alle donne ma adottiamo, senza alcun compromesso, una visione transfemminista includente dell’intera comunità FLINTA (Female, Lesbian, Intersex, Non-binary, Trans e Agender).
Redatto in data 10 Marzo 2025.
Firmato:
Rosalia Demetra Ancona, Studentessa di Filosofia.
Virginia Helena Del Prete, Fotografa.
Clarissa Pasculli, Studentessa di Ingegneria.
Simona Pia Chionna, Studentessa di Psicologia.
Doris Massa, Studentessa in mediazione linguistica.
Ilaria Maria Caroli, Studentessa di Architettura.
Giulia Semeraro, Studentessa di Editoria e Comunicazione e Manager in ristorazione.
Giulia Crivellaro, Studentessa di Ingegneria.
Chiara Palmisano, Studentessa di Antropologia.
Francesca Semeraro, Studentessa in Studi Europei.
Giorgia Lepore, archeologa, docente e scrittrice.
Fabiana Fragnelli, Studentessa in Data Analytics.
Ornella Di Bari, Studentessa di Antropologia.
Serena Turnone, Studentessa di Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani.
Francesca Serio, Studentessa di Lettere.
Chiara Oriolo, Studentessa di Medicina e Chirurgia.
Ro Margiotta, Studentessa di Gender Studies e Filosofia.
Giulia Zaccaro, Dottoranda in Filosofia, Studentessa di Psicologia Clinica.
Valentina Ricci, Studentessa di Lettere.
Manuela Calianno, Dottoressa in Psicologia.
Martin Santoro, Studente di Batteria e Percussioni Pop-Rock.
Francesca Caruso, Studentessa di Filosofia.
Irene Vanacore, Studentessa di Filosofia.
Paolo Notarnicola, Studente di Filosofia.
Melina Semeraro, Studentessa di Studi Internazionali.
Cinzia Loparco, Studentessa di Scienze della Nutrizione Umana.
Vanessa Pulito, Studentessa di Lettere Moderne e di Biblioteconomia.
Silvia Carrieri, Studentessa di Storia dell’Arte.
Tania Mansueto, Studentessa di Filologia Classica.
Martina Lodi, Ricercatrice in Filosofia.
Francesca R. Ancona, Studentessa di Storia
Clarissa Ceci, Fotografa
Francesca Fumarola, Studentessa di Filosofia.
Monica Miola, studentessa di Scienze Politiche
Valeria Pasculli, Dottoranda
Nicola Carriero, Cittadino
Matteo de Robertis, studente di Giurisprudenza.
Mattia Semeraro, Tatuatore
Marianna Castellana, studentessa di Lettere
Valentina Masi, Progettista strategica in Welfare e Formazione continua
Beatrice L. Palmisano, costumista
Associazione Sud Est Donne gestore del CAV “Rompiamo il Silenzio”
Sara Fanigliulo, Fotografa e Product Manager
Valeria Zigrino, Studentessa di Ingegneria.
Antonio Corrado, studente di Lingue e Letterature
Anna Piacentini, Designer di Prodotto
Nunzia Caterina Spalluto “Donna”
Tania Mansueto, Studentessa di Filologia Classica
Siro Descrovi, Essere umano
Rita Acquaviva, Studentessa di Storia.
Simona Convertini, studentessa di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
Alice Steri, studentessa di Diritti Umani
Marco Caramia, Studente di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
Eleonora Semeraro, Studente di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
Dolores Lacatena, Organizzatrice di eventi

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