Il sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, ha indossato per la prima volta, questa mattina, la fascia blu di presidente della Provincia di Taranto. L’insediamento è avvenuto nel salone di rappresentanza della Provincia, in una sala piena di sindaci, consiglieri comunali e dirigenti di quasi tutti i comuni jonici.
Ecco il suo discorso integrale
Un caloroso saluto a tutte e a tutti: autorità, rappresentanti delle istituzioni, dipendenti della Provincia, cittadini. Benvenuti in questo splendido salone.
Noi Sindaci portiamo nel cuore il tricolore. E’ sempre un’emozione indossare quella fascia. Ma oggi sono profondamente emozionato e onorato di indossare la fascia di Presidente della Provincia di Taranto.
Un ruolo che mi lega ancora di più a questo territorio che amo per le sue bellezze e la sua identità: dal mare -anzi dai due mari- alla Valle d’Itria, dalle gravine alla Litoranea jonico-salentina.
Ma c’è anche una curiosa coincidenza che ho scoperto in questi giorni: quella di condividere la mia data di nascita, il 2 settembre, con quella della Provincia, istituita proprio il 2 settembre del 1923. Un segno che considero simbolico e di buon auspicio.
Essere al servizio di questa terra meravigliosa, ricca di storia, erede della Magna Grecia, abitata da comunità laboriose e accoglienti, è per me motivo di grande orgoglio ma anche di grande responsabilità.
Ringrazio di cuore tutti i Sindaci e gli amministratori per il sostegno e la vicinanza che continuano a dimostrarmi. Grazie per la vostra partecipazione a questa cerimonia.
Non intendo dilungarmi sul programma di governo, ma desidero indicarvi in modo sintetico gli impegni del mio mandato.
Il nostro obiettivo principale sarà certamente accorciare la distanza finora percepita dai nostri cittadini nei confronti della Provincia.
Per raggiungere questo risultato la Provincia dovrà tornare a svolgere le sue funzioni di coordinamento istituzionale.
Lavoreremo insieme: la Provincia e i suoi 29 Comuni, in maniera concreta, presente, attiva e coesa su tutto il territorio.
Un territorio che deve ritrovare la sua unità nelle sue differenze e peculiarità, dal versante occidentale a quello orientale, dalla Valle d’Itria alla costa jonica.
Le nostre priorità si possono racchiudere in tre parole chiave: istruzione, infrastrutture, eco-sostenibilità.
Istruzione. Affronteremo tempestivamente le situazioni di emergenza dell’edilizia scolastica degli istituti superiori e pianificheremo, utilizzando l’avanzo di amministrazione, una progettazione finalizzata a dare sedi adeguate ai nostri ragazzi e a ridurre gli oneri degli affitti che gravano sul bilancio dell’ente.
Infrastrutture. Ci occuperemo prima di tutto di migliorare la sicurezza e la percorribilità delle strade provinciali, focalizzando l’attenzione sulle arterie che presentano delle criticità. Inoltre, faremo il possibile per accelerare la conclusione dei lavori di cantieri presenti in alcuni casi da diversi mesi.
Inoltre, metteremo in campo una strategia di progettazione per intercettare fondi europei, ministeriali e regionali, sia per le strade che per le scuole.
Ecosostenibilità. Le questioni ambientali sono complesse e toccano il diritto alla salute e al lavoro dei cittadini: dal Siderurgico, che vive una fase molto delicata, alle questioni urgenti legate alle discariche. Le affronteremo con determinazione e in sinergia con le altre istituzioni.
Taranto ha già pagato – e per troppo tempo- un prezzo molto pesante in termini di vite umane e impatto ambientale.
Occorre profondere un enorme impegno, di tutte le istituzioni, per avviare una fase nuova della sua industrializzazione che ci conduca finalmente alla costruzione di un futuro sostenibile. Solo così restituiremo speranza ai cittadini.
L’Ambiente, in terra jonica, non è solo sinonimo di emergenze. Ambiente vuol dire anche Parco delle Gravine e valorizzazione del territorio -anche attraverso eventi internazionali come i Giochi del Mediterraneo- con proposte che porterò all’attenzione dei Consiglieri e provinciali e dell’Assemblea dei Sindaci.
Sono obiettivi importanti e impegnativi.
Il mio auspicio è di poter continuare a lavorare con i Sindaci e i Consiglieri con lo spirito di squadra che ha caratterizzato sin dall’inizio il percorso che mi ha condotto qui oggi.
Questo non è un traguardo, ma una tappa del cammino comune che ci vede insieme, con entusiasmo, passione e concretezza, per un obiettivo condiviso: il bene delle nostre comunità e della nostra amata terra jonica.
Anche se non siamo eletti direttamente dai cittadini per amministrare la Provincia, siamo investiti di un mandato popolare. Ed è quel mandato popolare che ci chiama ad amministrare con senso di responsabilità e a rispondere ai cittadini con impegno e trasparenza.
In questo senso mi piace ricordare un breve pensiero di Josè Saramago: “Siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere”.
Parole che rendono bene l’idea del compito e della responsabilità del nostro operato, come uomini e donne delle istituzioni.
Chi mi conosce sa che il mio lavoro è sempre stato orientato al servizio dei cittadini, alla responsabilità e alla voglia di portare un vento di cambiamento.
Prima di concludere desidero ringraziare i dipendenti della Provincia per l’accoglienza e l’atteggiamento collaborativo dimostrato sin dai primi incontri. A loro porgo i miei più sentiti auguri di proficuo lavoro!
Infine, grazie di cuore a tutte e tutti voi per aver condiviso con me questo momento significativo per il territorio e per le istituzioni.
Viva la TERRA JONICA!
BUON CAMMINO INSIEME!

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