Riceviamo e pubblichiamo
Un ordine del giorno per chiedere al Consiglio Comunale di votare per la costituzione di una Commissione d’Inchiesta che chiarisca quali sono le reali cause che hanno portato alla chiusura dell’asilo nido “Bet Anawin” di Montetullio, gestito da anni dall’associazione Cemea di Taranto, situazione che ha portato a gravissimi disagi per le famiglie utenti della struttura. Lo hanno protocollato nelle ultime ore i consiglieri comunali d’opposizione, Michele Marraffa e Nicola Gallone, con richiesta d’inserimento nell’agenda dei lavori della prossima assise consiliare.
“Già nel luglio del 2023 – si legge nell’odg – il gruppo consiliare di Forza Italia aveva presentato una specifica interpellanza, all’attenzione di Sindaco e Giunta, con la quale chiedeva chiarimenti in merito alla procedura utilizzata per la concessione degli immobili per gli asili nido. Nello specifico: a Sindaco, Giunta e Assessore competente se nelle procedure di concessione degli immobili comunali fossero stati rispettati pienamente tutti i criteri di salvaguardia sociale e di selezione e individuazione degli asili nido richiedenti così da garantire la completa trasparenza e regolarità dell’iter di assegnazione; se fosse stato convocato, nel rispetto di tutti i criteri di trasparenza ed equità, un tavolo di concertazione alla presenza di tutte le strutture che potessero ospitare degli asili in città.
Nello scorso anno, a seguito di alcune segnalazioni giunte da utenti di quella struttura – si specifica ancora nell’odg – avevamo presentato e discusso in consiglio, uno specifico ordine del giorno in cui chiedevamo se fosse vero che relativamente alle CRITICITÀ SEGNALATE PROPRIO ALL’INTERNO DELL’ASILO MONTETULLIO, questa Amministrazione fosse già stata informata, nelle persone del Sindaco e dell’Assessore alle Politiche Sociali, ma nulla fosse stato fatto per giungere ad una necessaria quanto urgente soluzione, soprattutto riguardo i ritardi e la non regolarità amministrativa registrata nell’erogazione degli stipendi agli operatori. Alle nostre istanze era quindi seguita una risposta assolutamente insufficiente da parte dell’allora assessore alle politiche Sociali, Angelo Gianfrate che evidenziava come: “—considerato che la procedura di concessione riguardava unicamente gli immobili comunali destinati ad asili nido, non si comprendono i motivi per cui si sarebbe dovuto procedere a convocare tutte le altre strutture che possono ospitare degli asili nido nella nostra città, ossia i gestori di asili nido privati, per rispettare criteri di trasparenza ed equità ampiamente soddisfatti con la procedura avviata e portata a conclusione, con i rappresentanti legali delle cooperative uscenti, gestori in particolare di tre asili nido storici, ossia: Spes. Primavera ed Asso, sono stati realizzati opportuni incontri in previsione della scadenza della precedente concessione—.”
E arriviamo al giugno del 2024, quando il Comune di Martina ottiene un altro finanziamento del PNRR, 1.440.000 euro per la costruzione di un nuovo asilo nido in zona Montetullio. Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca “al fine di migliorare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia“.
Una notizia commentata così dall’Assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco Nunzia Convertini: “Il nostro obiettivo, come Amministrazione comunale, è quello di potenziare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale. Il quartiere Montetullio ha un asilo ma nel corso degli anni ha accolto numerose famiglie, quindi è emersa l’esigenza di un’altra struttura per la primissima infanzia. Costruiremo il nuovo asilo nido su un’area di proprietà comunale e potrà ospitare 60 bambini di età compresa fra 0 e 2 anni”.
Intanto però, l’asilo nido “Bet Anawin” di Montetullio, gestito da anni dall’associazione Cemea di Taranto, nelle settimane scorse ha chiuso le sue porte agli utenti, lasciando fuori i bambini delle venti famiglie utenti della struttura. Una situazione lasciata colpevolmente priva delle dovute attenzioni da parte dell’Amministrazione Comunale che solo in extremis ha provato a trovare una soluzione per scongiurare una chiusura purtroppo già avvenuta. Inaccettabilmente tardivo e inefficace è stato il tentativo di risolvere un problema che andava invece preso di petto già mesi fa. Oggi invece, venti famiglie non possono più portare al nido i propri figli con gravissimi disagi da parte dei genitori. E questo è, ribadiamo, inaccettabile anche perchè è una situazione gravissima che stride fortemente con la tanto sbandierata (a parole e non nei fatti) politica di assistenza della quale la sinistra ha sempre fatto la propria bandiera in ambito sociale.
Nell’ordine del giorno si chiedono quindi voti al Consiglio Comunale affinché si costituisca una specifica COMMISSIONE D’INCHIESTA CHE VERIFICHI:
1. Quali sono state le cause reali che hanno portato alla chiusura dell’asilo “Bet Anawin” di Montetullio con grave danno per gli utenti;
2. Se e quali responsabilità dirette vanno attribuite all’Amministrazione Comunale per quanto accaduto.

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