Montetullio, asilo affidato alla Spes. Crisi risolta in 10 giorni, ma si poteva intervenire dal 2023

Lunedì 9 giugno l’asilo nido di Piazza Lamberta, nel quartiere Montetullio, tornerà operativo. Dopo meno di un mese di sospensione, le attività riprendono con l’affidamento temporaneo alla Cooperativa SPES, che garantirà il servizio fino alla conclusione dell’anno educativo. Nel frattempo, sarà avviata una nuova procedura di gara per la gestione del servizio negli anni successivi.

La sospensione era arrivata a seguito dello sfratto esecutivo per morosità emesso nei confronti della Soc. Coop. Cemea, che fino ad allora aveva in gestione la struttura. Il 10 maggio scorso, la cooperativa aveva annunciato ai genitori la chiusura delle attività a partire da lunedì 12 maggio, nonostante l’Amministrazione avesse proposto di posticipare la restituzione dell’immobile al 31 luglio 2025, in modo da permettere la conclusione dell’anno educativo. Proposta, questa, non accolta dalla stessa Cemea, che anzi aveva chiesto di lasciare l’immobile già il 23 maggio.

In via precauzionale, il Settore V – Servizi alla Persona aveva già attivato una manifestazione di interesse per individuare soggetti eventualmente disponibili al subentro. Alla riconsegna effettiva dei locali da parte di Cemea, avvenuta il 29 maggio, si è proceduto celermente alla sanificazione degli spazi, all’acquisto e montaggio di nuovi arredi, alla revoca dell’autorizzazione per Cemea e al rilascio della nuova autorizzazione alla Cooperativa SPES.

“Alla vigilia della riapertura del Nido di Piazza Lamberta, a Montetullio, non posso che esprimere un enorme sollievo e un’immensa soddisfazione –dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali Elena Convertini– per il raggiungimento di un obiettivo che sembrava impossibile. Quando ho incontrato le famiglie, erano disorientate e deluse per la perdita improvvisa di un servizio fondamentale e su cui contavano. L’Amministrazione ha tenuto sempre il canale di comunicazione aperto con le famiglie, cercando di far percepire la presenza delle istituzioni al loro fianco. Ma è stato soprattutto grazie al lavoro incessante e coordinato degli uffici, dai Servizi alla Persona, al Patrimonio, dal Contenzioso al SUAP, che, entrati in possesso delle chiavi il 29 maggio scorso, con una corsa contro il tempo, siamo arrivati a questo risultato. Non smetterò di ringraziare le famiglie, per la pazienza e la condivisione di intenti, e il personale dipendente e i dirigenti che non si sono risparmiati per ridare non solo un nido ma sopratutto la serenità ai bambini e alle loro famiglie”.

La crisi è stata gestita in soli 10 giorni, ma il problema era stato sollevato ad ottobre 2023 in Consiglio Comunale da una interrogazione consigliare di Michele Marraffa che aveva segnalato che c’erano problemi di pagamento di stipendi e contributi

Guarda qui sotto l’intervista a Michele Marraffa sull’argomento

I consiglieri comunali Michele Marraffa e Nicola Gallone hanno presentato una interrogazione consigliare con la quale chiedono di istituire una commissione di inchiesta sulla vicenda, considerando che dall’inizio di maggio almeno una ventina di famiglie sono rimaste senza un servizio pubblico.

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