Bilancio. Fratelli d’Italia all’attacco: ecco il grande bluff della maggioranza

Riceviamo e pubblichiamo nota del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, firmata dal Capo Gruppo Grazia Lillo e dal Consigliere Comunale Oronzo Basile:

Il Consiglio Comunale del 17 luglio ha prodotto l’ennesima penosa messa in scena della Maggioranza che ha portato all’ordine del giorno un assestamento di bilancio e il Documento Unico di Programmazione per il triennio 2026-2028.

Gli argomenti sono importantissimi e noi di Fratelli d’Italia abbiamo evidenziato tutta una serie di criticità che riguardano il bilancio comunale e che ci impensieriscono non poco. Dai banchi della Maggioranza invece solo fumo negli occhi, vantando cifre a sei zeri che in apparenza ammiccano ad una situazione fiorente delle casse di Palazzo Ducale, ma che in sostanza poggiano su innumerevoli punti interrogativi circa la capacità di recupero degli ormai famosi “crediti di dubbia esigibilità”, diventati sempre più inesigibili, e per i rischi di debiti da contenziosi milionari, che strada facendo diventano sempre più concrete uscite economiche.

La prova provata del brande bluff andato in scena, sta nelle concrete esigenze dei cittadini martinesi, che restano sempre più disattese; solo alcuni interventi si sono potuti realizzare, sempre grazie ai fondi provenienti da altri Enti, come nel caso della Rotatoria alle Colonne Grassi, che peraltro è stata presa in considerazione e finanziata grazie ad una iniziativa del nostro Partito, per un valore di 150.000 euro, opera essenziale per il corretto completamento e messa in sicurezza della strada 172, arteria di collegamento nevralgica tra il centro urbano e Taranto, passando per il popolatissimo quartiere martinese di San Paolo. Noi sì, che abbiamo a cuore i nostri concittadini!

Come abbiamo evidenziato in Consiglio Comunale sembra che la Maggioranza invece non sia presente a se stessa, ad esempio sulla questione dei parcheggi per i residenti del centro storico, aumentati attraverso un provvedimento votato da loro stessi, per poi esibirsi in Aula davanti ad alcuni cittadini, dichiarando di essere disponibili a trovare una soluzione per ridurre i costi… ma dove sono stati in questo anno? Non potevano raccogliere nelle sedi amministrative opportune queste istanze e trovare una soluzione nell’immediato? Hanno dichiarato di essere i paladini dell’ascolto, ma era solo durante i Consigli Comunali? Abbiamo la sensazione che chi si “esibisca” in Aula Consiliare non abbia nulla a che fare con chi amministra poi ogni giorno la città… ma non sono gli stessi soggetti?

Come se non bastasse questa ridicola messa in mostra, al momento della discussione del DUP, nessun intervento dei Consiglieri di Maggioranza che preferiscono affidarsi alle sola presentazione dell’Assessore, senza alcun approfondimento. Siamo sgomenti per il disinteresse totale nei confronti dei Martinesi, atteso che il DUP è lo strumento cardine di programmazione per l’attività dei prossimi tre anni.

Avremmo voluto discutere, ad esempio, sul perché alle voci “Tutela della salute” sono previsti stanziamenti per soli 850,00 euro nei prossimi tre anni, mentre per le “Politiche per il lavoro e la formazione professionale” si è pensato di destinare “ZERO” risorse o ancora il perché nella Missione 4 “Istruzione e diritto allo studio” i fondi dal 2026 al 2027 prevedono una riduzione di oltre 900.000 euro… ma tutto questo è stato impossibile, nonostante “la lettura del DUP diventa comunque un momento di confronto per il consiglio comunale che essendo organo di indirizzo e di controllo può suggerire eventuali modifiche…”, ipse dixit la relazione dell’Assessore.

Evidentemente i nostri attuali Amministratori, avendo poggiato il bilancio su una serie di paludose sabbie mobili, non se la sono sentita di dare sostanza e credibilità alle promesse enunciate nel DUP, restituendo purtroppo così un’immagine effimera e chiacchiereccia della prossima azione del governo cittadino.

Tutto ovviamente in beffa dei Matinesi, che ormai assuefatti alle magagne di questa Amministrazione stanno perdendo ogni speranza di recupero di un progetto di sviluppo economico-sociale della nostra Martina Franca: costantemente riceviamo lamentele ed esortazioni ad intervenire in Consiglio Comunale per incidere sulle questioni più delicate, ma anziché accettare il dialogo costruttivo per il bene dei cittadini, puntualmente ai nostri interventi segue il silenzio tombale e le votazioni compatte di una Maggioranza sempre più lobomotizzata e assente a se stessa prima che al ruolo che dovrebbe assolvere.

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