Antenne, tre “no” del Comune di Martina Franca: “Troppi rischi per il paesaggio”

Nuovo capitolo nella lunga vicenda delle antenne a Martina Franca. Negli ultimi giorni il Suap, guidato dal dirigente Egidio Zingarelli, ha annullato in autotutela tre autorizzazioni che si erano formate per silenzio-assenso. Riguardano due impianti di Iliad e uno di Fibercop, tutti con potenza superiore ai 20 watt.

La prima pratica è quella di Iliad in contrada Popoleto: la società aveva presentato domanda il 21 maggio 2024, la conferenza dei servizi era stata indetta il 2 luglio, e il 19 agosto si era formato il silenzio-assenso. Ma già il 12 dicembre 2024 l’Ufficio Paesaggio aveva espresso parere negativo, confermato il 12 febbraio 2025. L’autorizzazione è stata annullata solo un anno dopo, con la determinazione n. 3033 del 20 agosto 2025.

Il secondo procedimento, sempre di Iliad, ha seguito lo stesso percorso: richiesta nel 2024, parere paesaggistico negativo a fine anno, conferma a febbraio 2025 e, alla fine, annullamento con determinazione n. 3039 del 21 agosto 2025.

Il terzo caso riguarda Fibercop, con domanda presentata l’8 novembre 2024 per un impianto in località San Paolo. La conferenza dei servizi era stata convocata il 31 dicembre, il silenzio-assenso si era formato il 6 febbraio 2025, ma l’11 aprile la Commissione locale per il paesaggio aveva bocciato l’intervento perché ricadente in un’area di rispetto boschivo. L’Ufficio Paesaggio aveva formalizzato il diniego il 15 aprile e il Comune ha poi annullato l’autorizzazione con la determinazione n. 3041 del 21 agosto 2025.

Questi tre casi si aggiungono ad altre vicende note. Quella de La Lama, dove un’antenna Iliad è stata fermata dal Tar Lecce per il ritardo con cui il Comune aveva opposto il diniego, ben oltre i 60 giorni previsti dalla legge. Da lì l’approvazione di un nuovo regolamento edilizio e la richiesta di riconoscimento di interesse culturale del sito, avanzata alla Soprintendenza. O ancora il caso di Tre Tornesi, dove prima il Tar e poi il Consiglio di Stato hanno dato ragione ai residenti, sottolineando la mancata istruttoria del Comune sulle aree preferenziali individuate dal regolamento.

Il copione, insomma, sembra ripetersi, soprattutto in assenza del piano di installazione che dovrebbe essere redatto dal supertecnico il quale doveva avere un incarico già da novembre scorso, ma che ancora non è stato ufficialmente coinvolto.

Intanto il 26 agosto 2025 è arrivato anche un nuovo provvedimento: il Suap ha autorizzato Wind Tre ad adeguare un impianto già esistente, di proprietà Cellnex, in via Massafra 203. In questo caso l’iter si è concluso regolarmente: il 21 maggio è arrivato l’accertamento di compatibilità paesaggistica, il 24 luglio la Provincia ha dato il via libera sulla valutazione di incidenza ambientale e il Comune ha firmato l’ok definitivo.

Resta da capire se questa sarà un’eccezione o se anche per Wind Tre, tra qualche mese, rivedremo lo stesso copione fatto di dinieghi tardivi, ricorsi e annullamenti.

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