Una nota del Comitato spontaneo dei Residenti e degli Esercenti del Centro Storico di qualche giorno fa ha riaperto una questione, in realtà mai definita, relativa alla gestione degli stalli di sosta afferenti la ZTL e l’Extramurale martinese.
Sono ormai lontani oltre tre anni gli slogan della campagna elettorale dell’attuale Maggioranza alla guida dell’Amministrazione cittadina, nei quali garantivano la messa in campo di soluzioni definitive per il Centro Storico, attraverso le quali avrebbero rilanciato sia la residenzialità che il commercio, paventando addirittura rimborsi del costo parcheggio per gli avventori provenienti dagli altri Comuni.
Tutte promesse contenute nel programma dell’attuale Sindaco puntualmente disattese, anzi per ciò che concerne la gestione dei parcheggi, l’Amministrazione è riuscita anche a peggiorare la situazione.
In particolare le lamentele del succitato Comitato si riferiscono giustamente alla sperequazione sociale che i vari provvedimenti sulla determinazione dei costi degli abbonamenti per le strisce blu hanno prodotto in questi ultimi tre anni. I residenti e i commercianti sono costantemente penalizzati rispetto al resto dei possibili utenti degli stessi spazi, senza aver ricevuto alcuna considerazione rispetto all’esiguo numero di posti a disposizioni in raffronto alla reale necessità.
L’apertura dei nuovi parcheggi non ha risolto la situazione, attesa la gestione economica degli stessi, che non ha messo in condizione i residenti di poter avere un beneficio rispetto all’evidente disagio di non fruire di immobili dotati di aree di sosta come nelle zone più periferiche di Martina Franca.
Tutto questo accade anche per l’assenza di rinnovo del Piano Urbano del Traffico, strumento fondamentale per la sintesi fra le necessità del Territorio e reale disponibilità sia in termine di risorse economiche e infrastrutturale. Il PUT andrebbe aggiornato ogni due anni, ma l’ultimo aggiornamento a Martina risale al 2019.
Noi abbiamo sempre denunciato l’inerzia di questa Amministrazione, che ha anteposto le proprie beghe politiche interne ai bisogni dei Martinesi, lo abbiamo fatto per il PUT, come per il Piano delle Antenne, il Piano del Verde Pubblico e per tante altre incombenze, che non ottemperate hanno provocato situazioni di ulteriore disagio e talvolta veri e propri danni alla Collettività.
Questo quindi è l’ennesimo atto della commedia grottesca nella quale siamo costretti a vivere quotidianamente, schiavi di una sinistra al potere sorda al grido di aiuto che ogni giorno i cittadini lanciano.
Nel febbraio di quest’anno è stato affidato finalmente l’incarico ad un professionista per la redazione del PUT, ma ad oggi dopo oltre sette mesi, ancora non abbiamo alcuna notizia, ma solo chiacchiere… come quelle dei vari incontri che alcuni Consiglieri di Maggioranza hanno promosso con il Comitato spontaneo, o le tante chiacchiere emerse dal famoso “Tavolo permanente per il centro storico”, strumento annunciato come determinante per la concertazione con le parti sociali, ma nella realtà totalmente inutile e sottovalutato dall’Amministrazione. La stessa, infatti, aveva già precisato nella fase costituente del Tavolo e specificatamente nel Regolamento dello stesso, che il suo ruolo sarebbe stato solo di consultazione; ma ad oggi possiamo affermare con certezza che anche quella blanda consultazione è stata totalmente ignorata, come conferma lo stesso Comitato Spontaneo, che lamenta la totale assenza di qualsiasi fase di partecipazione preventiva all’emanazione dei vari provvedimenti già posti in essere, ma anche a venire come lo stesso PUT.
Ricordiamo che la fase di partecipazione non è una mera concessione discrezionale, ma un vincolo previsto dall’attuale normativa sull’approvazione del PUT, oltre che l’ennesima “promessa” elettorale tanto sbandierata dall’attuale Maggioranza.
Restiamo quindi in attesa di vedere se almeno questa volta l’Amministrazione terrà conto delle doglianze del Comitato Spontaneo e possa iniziare a risolvere i problemi dei cittadini, ancorché le proprie questioni di poltrone.

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