Mentre Antonio Decaro ha già iniziato il tour nelle province, il centrodestra arranca nel trovare un avversario. Entro martedì si dovrebbe avere già una risposta.
Ecco di seguito gli ultimi movimenti elettorali, con una sintesi delle informazioni dai principali quotidiani locali, con un focus sulla provincia di Taranto.
Nel centrosinistra, con le liste di Antonio Decaro ormai prossime alla definizione, diversi nomi del territorio sono già in campo. Il sindaco di Fragagnano Giuseppe Fischetti è pronto a dimettersi per candidarsi con la civica Decaro Presidente (Corriere del Mezzogiorno). Nella stessa lista ci sarà anche l’ex sindaco di Massafra Fabrizio Quarto, affiancato dal noto avvocato penalista Egidio Albanese (Gazzetta del Mezzogiorno).
Sul fronte Pd, confermate le candidature di Cosimo Borraccino, già consigliere del governatore Emiliano per il Piano Taranto, e di Enzo Di Gregorio (Quotidiano di Puglia). In campo anche l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, il più suffragato a Taranto nelle precedenti regionali (Quotidiano di Puglia).
Per il centrodestra, la partita resta più complicata vista l’assenza del candidato presidente ufficiale, ma non mancano le conferme: Antonio Scalera, consigliere uscente, e Massimiliano Stellato, eletto nel 2020 col centrosinistra e poi passato a Forza Italia, proveranno a mantenere il seggio (Quotidiano di Puglia).
I candidati di Martina Franca delle regionali 2025
A parte Pentassuglia, che nel 2020, solo a Martina Franca, fu scelto da 6.720 elettori, trascinando da solo la lista del Pd, nel centrosinistra cerca casa l’ex sindaco Franco Ancona, che potrebbe essere candidato in AVS, anche se il nuovo corso del partito di Vendola avrebbe qualche cartuccia più giovane e talentuosa da sparare. Nessuna donna all’orizzonte, al momento, nonostante queste del 2025 potevano essere l’occasione del salto per Nunzia Convertini, ormai veterana dell’amministrazione locale e coi numeri giusti per provare ad entrare in Consiglio regionale. D’altro canto le ambizioni di essere la prima sindaca donna dovranno essere tenute a freno per altri sette anni, a meno ché Palmisano non decida di prendere la via di Montecitorio, alle prossime politiche. Niente all’orizzonte, ancora, per CON, che nel 2020 candidò Lorenzo Larocca, che ottenne 815 voti. Il partito di Michele Emiliano non dovrebbe avere il suo simbolo, e raccogliere anche i candidati di altre liste. Ci sarà una candidata di Martina Franca, si vocifera, e tutto fa pensare alla consigliera comunale e provinciale Angelita Salamina.
Nel centro destra sono certe le candidature di Giacomo Conserva e di Grazia Lillo. Il primo nel 2020 ottenne 2.350 voti, nella lista della Lega, che però quest’anno non dovrebbe presentarsi col suo simbolo. Conserva, capogruppo in Consiglio Regionale, negli ultimi anni si è impegnato in diversi e importanti provvedimenti, di cui alcuni con importanti ricadute a Martina Franca. Alle passate elezioni, in Forza Italia, Michele Marraffa ottenne 1.915 voti. Entro martedì si conoscerà il candidato di FI. Si vocifera un ritorno elettorale di Pino Pulito. Grazia Lillo, invece, che in questi anni ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare anche a livello provinciale, grazie anche alla capacità di stabilire relazioni con i livelli regionali e nazionali di Fratelli d’Italia, non ha ancora ufficializzato la discesa in campo. Il suo avversario diretto è Renato Perrini, che nel 2020 ottenne 1.660 voti, a Martina Franca. L’UDC potrebbe schierare o Gianfranco Chiarelli oppure Roberta Zaccaria. All’orizzonte è comparso anche il nome di Angelo Lucarella, con un passato in Forza Italia ora stimato opinionista nazionale.

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