Venerdì 7 novembre a Taranto, il Centro di Cultura per lo Sviluppo ‘G. Lazzati’, da tempo impegnato in campo socio-culturale per rivitalizzare il nostro territorio, organizza una giornata di studi sul tema Nell’epoca della complessità, presso la sede in Via Duomo del Dipartimento Ionico Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo, tema ritenuto strategico sia per capire la situazione odierna e soprattutto sia per poter agire più adeguatamente nella nostra realtà alle prese con dei processi di transizione che vanno gestiti con provvedimenti a volte anche radicali. Nel corso della mattinata sarà data voce all’imprenditore Pierluigi Fagan, organizzatore a Tarquinia da vari anni del Festival della Complessità e autore del recente libro Benvenuti nell’era complessa; nel pomeriggio ci saranno interventi di altri che si confronteranno con le proposte di Felice Alberto De Toni, Docente di Ingegneria Gestionale ed ex-rettore dell’Università di Udine e attualmente sindaco di tale città, presentate nel lavoro La varietà necessaria del potere. Tale figura è da tempo impegnata, con studi condotti su piccole e grandi realtà industriali, a fare dell’approccio complesso lo strumento per affrontare i problemi connessi alla situazione odierna col dare importanza ai fenomeni emergenti di auto-organizzazione provenienti dal basso nelle varie realtà sociali ed economiche. Gli interventi inziali per introdurre i lavori della giornata saranno tenuti dal prof. Mario Castellana, già docente presso l’Università del Salento, autore a sua volta di un recente lavoro sulla complessità.
Per comprendere meglio il senso della giornata, è da tenere presente che in vari paesi europei e non, per far fronte alle policrisi in corso, ci sono iniziative del genere tese a fornire una nuova coscienza e comprensione della realtà del mondo odierno, caratterizzato sempre più da fenomeni globali di interdipendenza che investono tutti i livelli da quello economico a quello sociale e politico; ed uno dei temi non a caso sarà quello incentrato sul potere e sulle modalità con cui lo si può esercitare in una società sempre più orientata verso una ‘complessità crescente’, così come viene definita, dove ciò che si ritiene importante è quello di costruire ‘contesti’ da parte di chi lo detiene per permettere sul territorio lo sviluppo di forme auto-organizzative e di occasioni dal basso, dove ogni singolo individuo o impresa è corresponsabile.

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