Ritardo PNRR. Scatigna: “Eredità del centrosinistra pugliese”

La Corte dei Conti della Puglia ha denunciato forti ritardi sui progetti PNRR in Puglia. Sul tema è intervenuto il consigliere regionale Tommaso Scatigna:

“Già per ciò che era di competenza della Regione Puglia siamo in forte ritardo. Spiace per quello accumulato dai Comuni mentre il Governo Meloni è stato esemplare”

“Le recenti elezioni regionali hanno confermato la guida del centrosinistra in Puglia, ma la deliberazione della Corte dei conti consegna ai cittadini un quadro che non può essere ignorato. A fronte di oltre 1,1 miliardi di euro di interventi PNRR di competenza regionale, la capacità di spesa della Regione si ferma intorno al 21%. Questo è il punto di partenza reale con cui la nuova Giunta deve confrontarsi.”
Lo dichiara Tommaso Scatigna, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Per aiutare i cittadini a capire cosa sta accadendo – spiega Scatigna – si può immaginare la Regione come un grande cantiere edile che ha già ricevuto tutti i materiali e tutti i finanziamenti necessari per costruire, cioè le risorse del PNRR, ma che tiene le macchine ferme o rallentate perché mancano capisquadra in grado di coordinare il lavoro e perché gli uffici interni che devono rilasciare i permessi non comunicano tra loro. Il risultato è che, mentre il tempo corre verso la scadenza finale, si riesce a utilizzare solo un quinto del budget disponibile.”

“Parliamo di un Piano – prosegue – che è stato gestito interamente dalla Regione sotto la guida del centrosinistra, prima con Michele Emiliano e ora in piena continuità politica. I rilievi della Corte dei conti non chiamano in causa scelte nazionali o vincoli esterni, ma criticità di governance, organizzazione e coordinamento che rientrano pienamente nelle responsabilità regionali.”

“Proprio per questo – sottolinea Scatigna – ho presentato un’interrogazione al Presidente della Regione per chiedere conto di queste criticità e per sapere quali azioni concrete si intendano mettere in campo per rafforzare la governance, accelerare la spesa e garantire un monitoraggio trasparente, in particolare nei settori della mobilità e della sanità.”

“In questo contesto desta forte perplessità anche l’ipotesi, che circola in queste ore, di una possibile nomina di Michele Emiliano ad assessore regionale. Sarebbe un paradosso politico e amministrativo: chi ha guidato la Regione nella fase in cui si sono accumulate queste criticità rischia di essere chiamato a gestire direttamente l’eredità che egli stesso ha contribuito a determinare.”

“Le difficoltà più evidenti emergono proprio nei settori che incidono maggiormente sulla vita quotidiana dei pugliesi. Mobilità, con oltre 480 milioni di euro di investimenti regionali, caratterizzata da avanzamenti disomogenei e ritardi. Sanità, che assorbe quasi la metà delle risorse regionali PNRR, ma che fatica a tradurre la programmazione in servizi concreti e tempestivi.”

“Questa è l’amara eredità lasciata dal centrosinistra pugliese: risorse disponibili, ma risultati ancora insufficienti, responsabilità frammentate e cantieri che procedono a rilento. Non è una polemica politica, è quanto emerge dalle valutazioni della Corte dei conti.”

“Come opposizione – conclude Scatigna – continueremo a esercitare fino in fondo il nostro ruolo di controllo. Servono discontinuità vera, scelte rapide e trasparenza totale. Mobilità efficiente e sanità territoriale funzionante sono diritti dei cittadini, non equilibri da gestire.”

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