Oggi pomeriggio, alle 18.30, presso la Sala delle Adunanze della Associazione Artigiana, ci sarà un incontro informativo sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, alla presenza del giudice e consigliere del CSM Geno Chiarelli.
Il giudice Chiarelli, originario di Martina Franca, spiega: “Il diritto di accesso alla giustizia , una giustizia equa ed imparziale, è un valore assoluto nel nostro sistema costituzionale. Un valore capace di garantire quell’altro principio fondante del sistema, l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
E quell’equita’ e quell’imparzialita’ è oggi garantita da una magistratura autonoma, dove autonoma sta non come mera declamazione di principio , ma in quanto garantita dal Consiglio Superiore della Magistratura, per come oggi è costruito.
Ogni singolo giudice è oggi tutelato da impropri condizionamenti esterni, vedi potere politico, ed interni, vedi dirigente dell’ufficio, grazie al quotidiano, invisibile, efficace, lavoro del Csm.
La giustizia è il cemento della vita sociale, l’equità rappresenta la misura dei diritti e dei doveri di ciascuno e di tutti assieme.
Questo è scritto adesso nella Costutuzione, base della nostra convivenza civile.
E quando si mette mani alla Costituzione lo si fa insieme e non a colpi di maggioranza.
Ogni potere incontra limiti precisi, anche questo dice la costituzione.
E ogni intervento che, come quello proposto, altera in modo significativo l’equilibrio e la separazione dei poteri rischia di intaccare l’assetto attuale, profondamente e fattivamente democratico.
I cittadini hanno un modo formidabile di far sentire la propria voce, con il referendum, che a me piace definire oppositivo, perché consente alla minoranza di opporsi a qualsiasi modifica della Costituzione non votata dai 2/3 del Parlamento.
Ma per votare in modo consapevole occorre essere informati.
Ed è questo sacro diritto all’informazione che mi impone di essere presente stasera.
Informazione, partecipazione, equilibri fra poteri, giustizia , equità , responsabilità, di questo parliamo stasera”.

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