Di Meo: «Vedrete che partita faremo!»

Un Martina imbattuto dall’inizio della stagione, capace di mettere insieme cinque vittorie (di cui due in coppa, dove ha chiuso a punteggio pieno la fase preliminare) e due pareggi si presenta oggi al cospetto di un Lecce che veleggia in tutta tranquillità nel proprio girone di Prima Divisione. «Sarà sicuramente una bella partita – ha esordito Giuseppe Di Meo –. Per di più rappresenta una sfida di cartello per i ragazzi, che vorranno mettere in mostra il loro valore. Soprattutto quelli che giocano meno. Speriamo di fare bene».

Che partita sarà?

«Io, sinceramente, vado li a giocare per fare bene. Non saremo certo una comparsa della serata. Vedrete che partita faremo».

Parole che sembrano caricare l’ambiente e i giocatori che saranno utilizzati. Anche se, per sfide come queste, vuoi per il nome dell’avversario, vuoi per il fatto che saranno utilizzati elementi che hanno giocato poco, la carica viene da se.       

«Chi scenderà in campo avrà tutti gli stimoli giusti per dimostrare all’allenatore che sbaglia a tenerlo fuori. La colpa è sempre dell’allenatore se uno non gioca e, dunque, quale migliore occasione di una partita del genere per dimostrare il proprio valore».

Al di la dei protagonisti in campo la squadra ha ormai una sua fisionomia. L’orchestra, se così possiamo dire, al di la dei solisti scelti, sarà sempre la stessa. Come anche il modo di giocare.     

«Il modo di giocare non potrà certo cambiare. Tutti, lavorando insieme, sanno come interpretare al meglio il proprio ruolo».

Entrando più nello specifico, già domenica scorsa ha anticipato il nome di qualche elemento chiamato nel’undici di partenza. Mi riferisco a Daleno, che dovrebbe fare tutta la partita, ma anche ad Anaclerio, l’ultimo ad aver firmato, che giocherà meno, ma che ha bisogno di minuti per trovare la forma migliore.

«Tra i punti di riferimento in campo, oltre a questi due nomi, vi sarà anche Fiorentino. Questi giocatori saranno indispensabili per non fare brute figure o per non fare, come dicevo già prima, la comparsa. Sono fortunato perché tutti stanno bene fisicamente e stanno crescendo, gradualmente, anche dal punto di vista mentale. M ripeterò, ma questa è una partita che può darci tanto».

Nessuno, comunque, scende mai in campo per perdere.   

«Io, in maniera particolare, voglio vincere sempre. Anche nelle partite con gli amici. Figuriamoci a Lecce».

Lecce che, stando alle ultime notizie, dovrebbe scegliere le seconde linee.

«E noi non saremo certo da meno visto che anch’io ho scelto le seconde linee. Diciamo però che le loro seconde linee non sono proprio come le nostre. Se pensiamo che in campionato hanno sempre vinto giocando in scioltezza, possiamo capire meglio il valore dei nostri avversari. Sappiamo di andare a giocare contro una squadra pronta a fare bene in B, figuriamoci quello che può fare in questa categoria».

Sul piano dei risultati, però, anche il Martina sta mostrando qual è il proprio potenziale e quali possono essere gli obiettivi stagionali.    

«La squadra sta facendo bene, indubbiamente. E i giocatori stanno dimostrato il loro valore. E lavorando sempre con grande umiltà, cosa che sto predicando dal giorno del mio arrivo, sono certo che ci potremo togliere delle grandi soddisfazioni. Mai abbassare la guardia sul piano dell’umiltà e della concentrazione, perché sono proprio questi i fattori che fanno la differenza nella categoria in cui siamo».

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