Guerra in Iran. La Regione Puglia condanna il regime iraniano (e Trump?)

Il Consiglio Regionale pugliese ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere PD Domenico De Santis, che chiede una forte condanna della repressione del regime iraniano, delle gravi violazioni dei diritti umani e dell’escalation militare in Medio Oriente. Il Consiglio esprime solidarietà al popolo iraniano e alle donne del movimento “Donna, Vita, Libertà” e denuncia gli attacchi contro civili e infrastrutture. La mozione impegna la Giunta regionale a sostenere iniziative diplomatiche di de escalation, programmi di protezione umanitaria per perseguitati politici, azioni di cooperazione internazionale e attività di sensibilizzazione sui diritti umani e sulla pace.

La mozione è stata accolta favorevolmente dal capogruppo di FdI Paolo Pagliaro che è intervenuto a nome del Gruppo, il quale ha detto che “la forte preoccupazione per questa de-escalation in Medio Oriente è chiaramente nello spirito del nostro Governo. Anche noi crediamo che sia giusto impegnare la Giunta regionale a sostenere nelle sedi istituzionali, nazionali ed europee, ogni iniziativa diplomatica volta a favorire la de-escalation delle tensioni in Medio Oriente, a promuovere iniziative di cooperazione internazionale, a sostenere programmi di protezione umanitaria e monitorare gli effetti della crisi energetica internazionale anche nella nostra economia pugliese”.

A sostegno della mozione è intervenuto anche il capogruppo della Lega Fabio Romito, secondo cui  “non possiamo che condannare gli attacchi, anche sconsiderati, che stanno provenendo in queste ore dal Medio Oriente verso le città e verso i civili inermi delle città israeliane. Credo quindi che sia assolutamente necessario, per quanto questa sia un’Assemblea regionale, esprimere la nostra vicinanza e solidarietà a questi popoli”.

Per dare ancora maggiore efficacia agli impegni assunti, la capogruppo del M5S Maria La Ghezza ha proposto di sostenere le iniziative nelle sedi istituzionali, nazionali, europee e sovranazionali. Per il governo è intervenuta l’assessore regionale Silvia Miglietta per esprime il parere favorevole.   

De Santis, in una nota a sostegno dell’iniziativa, spiega: “Riteniamo che questo conflitto armato sia da disinnescare il prima possibile e per questo, all’indomani dell’inizio delle operazioni militari, abbiamo presentato una mozione affinché dalla Puglia, terra di pace, terra di Don Tonino Bello e cuore del Mediterraneo, parta una spinta forte e decisa a una risoluzione diplomatica della crisi in corso, capace di portare a una risoluzione disarmata.
Un nostro conterraneo, durante la Conferenza di Helsinki del 1975, da Ministro degli Esteri disse che “la Politica estera è una politica di Pace” e aggiunse che “la politica è paziente costruzione di equilibri”. A chi ritiene che mozioni come questa possano apparire uno sterile esercizio dialettico, richiamo le parole che Aldo Moro pronunciò in quella occasione, all’indomani dei fatti del Cile, dando vita alla cooperazione tra gli stati Europei. 
Chi tace davanti a una guerra è connivente, per costruire la pace servono anche atti simbolici, che sono importanti sul piano politico.
Con questa mozione ribadiamo la ferma condanna per le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime teocratico e liberticida di Teheran. In questi ultimi anni il movimento Donne Vita Libertà, la voce delle donne libere dell’Iran, ha pagato il prezzo più alto con carcerazioni, violenze, torture, uccisioni di massa e donne sparite nel nulla”.

Non è chiaro perché il Consiglio Regionale e in particolare il PD si schieri così apertamente contro un regime teocratico sanguinario ma non contro le azioni di guerra di Usa e Israele che sono avvenute al di fuori del diritto internazionale. Del resto proprio i fatti del Cile citati da De Santis, ovvero il golpe di Pinochet ai danni del governo socialista di Salvador Allende, furono in qualche maniera agevolati proprio dagli Usa che sapevano e in qualche maniera agevolarono il colpo di stato. A questa riflessione possiamo aggiungere che proprio ieri Amnesty International ha condannato la strage avvenuta il 28 febbraio scorso presso la scuola a Minab, dove sono morti decine di bambini. De Santis nella nota commenta: “Allo stesso tempo, con questa mozione, vogliamo esprimere una ferma disapprovazione per le azioni militari, giacché a pagarne le conseguenze sono anche i civili: donne, bambini, studenti e studentesse, come le 150 alunne rimaste uccise nel bombardamento della scuola iraniana di Minab“, ma questa spiegazione non sembra collidere con l’interpretazione che ne dà Fratelli d’Italia, che con un comunicato spiega perché ha votato a favore: “Una mozione ragionevole e misurata. Per questo abbiamo dato il nostro voto favorevole alla mozione del Pd di condanna del regime iraniano, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Su diritti universali insopprimibili come la libertà non possono esserci steccati ideologici, e dunque condividiamo sdegno e condanna per la repressione sistematica che schiaccia le libertà del popolo iraniano e viola i diritti umani, e preoccupazione per l’escalation militare in Medio Oriente” e quindi “Ma abbiamo anche puntualizzato che tutto questo è in linea con la posizione politica del Governo Meloni, che riflette la tradizione diplomatica del nostro Paese e il rispetto del diritto internazionale, ribadendo con fermezza di non essere parte del conflitto e di non voler in alcun modo esserne coinvolta sul piano militare”.

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