Angelo Palmisano è stato confermato sindaco di Ceglie Messapica con il 67,16% dei voti, contro il 32,84% della candidata di centrosinistra Agata Scarafilo. Lo spoglio si è concluso all’una del 26 maggio 2026. Le operazioni hanno richiesto tempo per definire la composizione del consiglio comunale, decisa in alcuni casi da scarti minimi.
Con un margine di soli due voti, Giuseppe Argentiero ha escluso l’uscente presidente del consiglio Nicola Ricci. Luigi Caroli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, è il più votato in assoluto con 658 preferenze.
Tra le liste di maggioranza, “Io sto con Palmisano” guida con il 15%, seguita da Fratelli d’Italia (14,7%). Nel campo progressista, “Uniti si Cambia” (nata dall’intesa tra Radici d’Impegno e M5S) ottiene l’11,03%, diventando il partito più votato della coalizione. Isabella Vitale è la più suffragata dell’opposizione con 350 preferenze.
Rocco Casalino non è riuscito ad entrare in consiglio comunale, ma ha sottolineato la novità storica: “A Ceglie Messapica non si era mai presentata una lista del Movimento 5 Stelle. Questa mia iniziativa ha quindi permesso, per la prima volta nella storia della città, la presenza di una lista M5S alle elezioni comunali. E i dati attuali ci dicono che è la lista più votata del campo progressista”.
Composizione del nuovo consiglio comunale
Maggioranza: Cesare Epifani e Giuseppe Argentiero (Verso il 2031); Roberta Barletta, Arcangelo Idrontino, Giovanni Zizzi (Io sto con Palmisano); Gianluca Argentiero, Leo Santoro (Ceglie Continua); Luigi Caroli, Paolo Urso, Miriana Roma (Fratelli d’Italia); Cosimo Bellanova, Alessandro Argentiero (Prima Ceglie).
Opposizione: Agata Scarafilo (candidata sindaca); Isabella Vitale (Uniti si Cambia); Anna Vitale (PD); Anna Maria Palmisano (Con Agata Scarafilo).

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