Violenza in centro. Gioventù nazionale: “Soccorsi non tempestivi. Civiltà calpestata”

A seguito dell’episodio di violenza, avvenuto in centro questa mattina, è intervenuta Gioventù Nazionale con una nota stampa firmata dal presidente Walter di Marco e dal vicepresidente Alessandro Santoro

Oggi a Martina Franca la civiltà è stata calpestata.

Le immagini dell’ennesimo episodio di brutale violenza avvenuto nel cuore della nostra città sono intollerabili e hanno profondamente scosso, ferito e indignato l’intera comunità.

Come Gioventù Nazionale Martina Franca esprimiamo totale sdegno e forte preoccupazione. Quanto accaduto non ha alcuna giustificazione: non si tratta di una semplice “bravata” né di un fatto isolato da minimizzare, ma di pura, gratuita e indiscriminata illegalità perpetrata da individui che pensano di poter agire al di fuori delle regole e nel totale disprezzo della convivenza civile.

Se da un lato si tenta spesso di rintracciare alla base di certi comportamenti una condizione di disagio sociale, ribadiamo con forza un principio chiaro: comprendere le cause di un fenomeno non significa in alcun modo giustificarlo. Il disagio non è e non sarà mai un passaporto per la violenza. Significa, al contrario, pretendere che le istituzioni si assumano la responsabilità di prevenire il degrado prima che sfoci nel caos. Per troppi anni, un certo permissivismo culturale di sinistra ha tollerato, giustificato e minimizzato, lasciando che il territorio venisse progressivamente privato di tutela.

Ciò che rende questo episodio ancora più grave è la totale assenza di tempestività nei soccorsi e nel ripristino dell’ordine: secondo le testimonianze di numerosi presenti, nonostante i gravi disordini si siano consumati in pieno centro e a pochissimi passi dal Palazzo Municipale, non vi è stato alcun intervento per circa un’ora, lasciando la piazza in balia del caos e della paura.

Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, il cui intervento ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. A loro va la nostra gratitudine per aver garantito la sicurezza dei cittadini supplendo, con encomiabile spirito di servizio e senso del dovere, a una palese, totale ed inaccettabile assenza della Polizia Locale dal presidio del territorio in un momento così delicato.

Un fatto di una gravità inaudita su cui l’Amministrazione comunale ha l’obbligo politico e morale di fare immediata chiarezza. Perché una città come Martina Franca, vissuta ogni giorno da migliaia di famiglie, giovani e visitatori, non può permettersi il lusso dell’immobilismo o di lasciare i propri cittadini abbandonati a se stessi in situazioni di pericolo.

Non si tratta di tirare in ballo giustificazioni di comodo, ma di denunciare una chiara mancanza di visione, pianificazione e coordinamento nella gestione della sicurezza urbana da parte di chi governa la città. La sicurezza si garantisce con una presenza strategica, con direttive chiare e con una programmazione efficace del presidio del territorio nelle ore e nei luoghi più sensibili, non rincorrendo le emergenze a cose fatte.

Pretendiamo risposte chiare e azioni concrete: controlli capillari e mirati nei punti critici, verifiche rigorose sul rispetto delle norme di pubblica sicurezza, test antidroga e alcolemici e accertamenti severi sulle posizioni di soggiorno e sul rispetto della legalità. Chi porta degrado e violenza nelle nostre strade deve sapere che a Martina Franca non c’è spazio per l’impunità.

Martina Franca e l’Italia non sono il Far West. Non chiediamo allarmismi né slogan di comodo, ma presenza, efficienza e la garanzia che chi vive e frequenta la nostra città sia protetto.

Il Sindaco non provi a scappare dietro il solito silenzio d’ordinanza. Chiediamo con fermezza che venga immediatamente a riferire pubblicamente in Consiglio Comunale per spiegare alla città come sia stato possibile un simile ritardo negli interventi e quali misure urgenti intenda adottare per evitare che episodi del genere si ripetano.

I giovani e i cittadini di Martina Franca meritano sicurezza e risposte, non la resa delle istituzioni.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.