Vittoria per l'AS Martina Franca che consolida il terzo posto

Fonte: quotidianodipuglia.it

Terza vittoria di fila per il Martina che, grazie agli altri risultati nel girone, consolida il terzo posto in graduatoria e si avvicina al vertice della classifica dove ora c’è il Pontedera, prossima squadra che dovrà giocare al “Tursi”.

Il piovoso pomeriggio in Valle d’Itria comincia con il messaggio di solidarietà della società biancazzurra nei confronti della popolazione maremmana, colpita dall’alluvione dei giorni scorsi. Ma dopo il fischio d’inizio è stata subito partita vera. Il Martina, infatti, parte come sa e dopo appena due minuti è già in vantaggio grazie al tap-in vincente di Scarsella, arrivato dopo il tiro di Memolla e la corta respinta del portiere gavorranese.

Il tempo di riorganizzarsi e la compagine toscana prende in mano la sfida e si rende pericolosa in due occasioni. Al 12’, favorito da una disattenzione di De Lucia, arriva al tiro Nocciolini: palla a lato alla destra di Leuci. Due minuti dopo, da  un corner di Lo Sicco arriva allo stacco di testa Della Latta, con palla che sfiora la parte alta della traversa. Solo il preludio del gol che arriva poco dopo. È il 15’, infatti, quando un cross dalla destra di Nocciolini arriva sulla  testa di Lo Sicco che, lasciato libero di saltare al centro dell’aera, fulmina l’estremo difensore di casa.

Molto meglio il Gavorrano, con più qualità di un Martina che, dopo il gol fatto in avvio, ha mostrato grosse difficoltà nella costruzione del gioco. Gli ospiti pressano e occupano meglio il centrocampo, cosa che non consente ai padroni di casa di imbastire gioco.

Poco o nulla di rilevante, almeno sino a poco dopo la mezzora quando Nocciolini brucia in velocità Gambuzza, corre per metà campo e, al momento di tirare preferisce servire l’accorrente Gurma che arriva al centro dell’area in ritardo di un soffio. Da qui sembra placarsi un po’ il gioco oppressivo portato dai toscano e, quindi, il Martina ha l’opportunità di farsi vedere nell’area avversaria. Al 35′ Anaclerio si libera bene, entra in area, ma scivola al momento del tiro. Un paio di minuti dopo Marsili ci prova da lontano: palla a fondo  campo. Da segnalare, nel finale un paio di tiri da fuori area per il Gavorrano: Tognarelli prima e Gurma dopo non trovano lo specchio della porta. E dopo un minuto di recupero, su un tiro di Memolla, si chiude la prima  metà dell’incontro.

La seconda frazione si apre con il Gavorrano in avanti. Un paio di corner in successione per i toscani e, sul secondo di questi, il suggerimento di Lo Sicco è preda di Nocciolini, dimenticato dalla retroguardia biancazzurra, il cui colpo di testa manda la palla appena a lato. Sotto la pioggia battente giocare diventa sempre più difficile, specie con la palla a terra. Ma le due contendenti non demordono. Si susseguono occasioni per Gambino, che di testa scheggia la traversa, per Marsili (calcio piazzato sul quale interviene di pugni Afddario), per Scarsella (diagonale fuori) e per Memolla, il cui turo da quaranta metri non sorprende il portiere avversario posizionato fuori dai pali.

Il Gavorrano resta meglio organizzato ma è il Martina a giocare di più e spingere maggiormente sull’acceleratore alla ricerca del gol. Al 15’ ci riprova Scaresella: colpo di testa a deviare un tiro dalla bandierina di Marsili, con palla a fondo campo. Il Gavorrano cala leggermente e i padroni di casa provano a sfondare a destra, con le folate di Mangiacasale, a sinistra dove cresce l’intesa tra Memolla e D’addato, al centro con Gambino che prova a lottare su ogni pallone.

Nel momento migliore dei locali ecco arrivare il tiro di Lo Sicco direttamente da calcio piazzato. Ma è una azione sporadica perché, con l’innesto di Fiorentino e Ancora (al posto di uno stanchissimo Anaclerio e di Memolla) il Martina cambia modulo e, soprattutto, cambia anche marcia. L’ultimo quarto d’ora è un vero assedio, rotto solamente al 35’ da un velenoso tiro di Peluso (subentrato poco prima a Nocciolini) che sfiora il palo.

Il finale, come detto, è tutto tinto di bianco e azzurro. La squadra “itriana” dapprima richiede un calcio di rigore per un vistoso fallo di mano, poi trova la gioia del gol grazie ad Ancora, il cui tiro cross, scoccato dopo una galoppata di quaranta metri, trova la deviazione di Miano che spiazza il proprio portiere. Prima della fine, con schemi saltati da una parte e dall’altra, arriva il tocco sotto misura di Lo Sicco sul quale Leuci compie un vero miracolo che salva il risultato.

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