Il Comune di Ostuni aderirà al progetto “So-Urban” insieme a Bari e Taranto, con l’intento di trasformare le zone terrene incolte in orti urbani biologici, favorendo la creazione anche di mini attività imprenditoriali volte all’agricoltura. Un progetto sperimentale che coinvolge Ostuni, Bari e Taranto nel raggio di pochi chilometri e con strategie ben diverse da quelle che sono gli standard dell’imprenditoria agricola.
Finanziato dall’Unione Europea, il progetto interesserà sia gli agricoltori urbani e alle aziende e cooperative interessate nel settore dell’agricoltura, sia le scuole, in cui verranno coinvolti bambini attraverso progetti sul cibo tradizionale e l’agricoltura biologica. Il progetto verrà controllato, affinché i terreni adibiti a orti non vengano abbandonati totalmente e vengano recuperati. Importante sarà anche immettere un nuovo stile di vita proprio attraverso l’uso di zone verdi nelle città. Il tutto attraverso il sistema Gis, che permetterà di localizzare le aree urbane che potranno essere trasformati in orti. I risultati finali saranno pubblicati in diversi siti web, conferenze e in particolare nel Festival della Fertilità del Suolo.
Il progetto “So-Urban”, oltre al comune di Ostuni, vedrà anche la firma del partenariato tra Cibi, il Comune di Bari, l’Università degli Studi di Bari, il Consorzio Puglia natura, la coop Bio Solequo e la società di ingegneria ambientale Eco-Logica. Per il Comune di Ostuni un altro progetto importante in termini di agricoltura, dopo la firma, che avverrà a breve, con l’Università di Bari di un protocollo per un piano di marketing territoriale e con la creazione di un marchio dei prodotti agricoli ostunesi.

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