“In riferimento alle dichiarazioni dell’amico e compagno Vincenzo Albano, con riguardo a problematiche dell’ambito territoriale ottimale Br-1 per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, ritengo opportuno fare alcune precisazioni e dare delle opportune notizien riferimento alle dichiarazioni dell’amico e compagno Vincenzo Albano, con riguardo a problematiche dell’ambito territoriale ottimale Br-1 per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, ritengo opportuno fare alcune precisazioni e dare delle opportune notizie”. Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, nella sua qualità di commissario liquidatore dell’Ato Br/1 ha fatto alcune precisaizoni in merito all’attuale situazione dell’Ato Br/1 guidato proprio dal sindaco della Città Bianca.
Premetto che condivido in larga parte quanto sostenuto dallo stesso Albano e, da circa 1 anno, prima come vice presidente vicario dalle dimissioni del sindaco e presidente dell’epoca, l’amico Mimmo Mennitti che mi aveva onorato della sua stima e fiducia affidandomi questo ruolo delicato e di responsabilità, e successivamente a seguito di provvedimenti regionali nella vesta di commissario liquidatore, sono tenuto per non dire costretto a seguire le vicende dell’ATO BR-1. Sin dal primo momento, chi mi conosce sa benissimo che non ho l’abitudine di girare intorno ai problemi, soprattutto di perdere tempo e grazie alla collaborazione dei colleghi sindaci, membri dell’assemblea dell’Ato e dello staff tecnico, in particolare dell’ing. Dileverano, ing. Ciraci ho cercato di spendermi per attuare quelli che erano i progetti e i programmi con particolare riferimento all’avvio della gestione dell’impianto di compostaggio presso il Comune di Brindisi, indispensabile per avviare la raccolta della frazione umida, parte qualificante della raccolta differenziata. Da tempo era stata avviata la gara per aggiudicare i lavori per l’adeguamento del vecchio impianto di compostaggio per renderlo adeguato alla nuova normativa e funzionamento.
L’impianto di compostaggio era stato costruito con fondi pubblici e per tale ragione è ancora nella disponibilità dell’Ato Br-1, trasferito dal Comune di Brindisi. Per l’intervento di adeguamento, come dice giustamente Vincenzo Albano, dovevamo preoccuparci della copertura finanziaria e tale intervento doveva essere fatto ed è stato fatto con fondi pubblici della Regione che sono stati, però, trasferiti alla Provincia di Brindisi e da questo ente mai trasferiti all’Ato Br-1 per cui, nonostante le ripetute richieste e la necessità comunque di avviare i lavori per l’indispensabilità di tale impianto, le ditte che avevano vinto la gara, hanno proseguito tra tante difficoltà, così come tutte le ditte che purtroppo hanno oggi a che fare con gli enti pubblici che sono costretti spesso ad aspettare tempi biblici per il patto di stabilità o per altre normative o indisponibilità delle somme necessarie, nonostante questo i lavori sono andati avanti con qualche acconto o anticipazione da parte del Comune di Brindisi e l’impianto è finalmente entrato in funzione proprio nel giugno del 2012 senza frapporre indugi. All’esito dell’ennesima e vana richiesta fatta su mia sollecitazione alla Provincia di Brindisi e avendo ottenuto una risposta ancora una volta dilatoria, e cioè un rinvio al 31 gennaio del 2013 perchéla Provinciapossa onorare il suo riconosciuto debito nei confronti dell’Ato e ammontante a circa 2 milioni di euro, già lo scorso 9 ottobre, dopo essermi consultato con tutto lo staff dell’Ato Br-1 e cioè l’ing. Dileverano, l’ing. Ciraci, il dott. De Cataldo e il rag. Simone, ho affidato l’incarico all’ufficio legale del Comune di Ostuni perché avviino la procedura monitoria, ricorrendo al giudice civile, per ottenere in tempi brevi, il recupero delle somme dalla Provincia dovute all’Ato Br-1 e già dal sottoscritto riportate nel bilancio, nel rendiconto approvato da inviare alla Regione. Mi auguro che in tempi brevi si possa procedere al recupero delle somme per evitare, appunto, che le ditte che sono creditrici con i lavori che hanno effettuato, si rivalgano nei confronti dell’Ato che tra l’altro non ha somme disponibili se non quelle rivenienti da finanziamenti esterni, da contributi diretti dei Comuni e quindi da qui la necessità di porre fine a questo lungo tira e molla tra l’Ato ela Provinciadi Brindisi giustificato sempre dalla necessità di rispettare il patto di stabilità. Non faccio altri commenti perché mi sembrano superflui.
Devo aggiungere però che abbiamo anche affrontato il problema derivante dalla scadenza di questa prima fase di gestione dell’impianto di compostaggio che, provvisoriamente, nell’appalto espletato era previsto essere affidato alla ditta vincitrice per l’esecuzione dei lavori. Tale gestione provvisoria finirà il 31 dicembre e quindi si pone il problema se è possibile prorogare tale gestione e a quale condizione perché allo stato è gratuita; se l’Ato nella sua composizione attuale è abilitato a bandire ed espletare nuove gare e quindi nei prossimi giorni ci consulteremo con gli organi regionali sperando che gli stessi facciano chiarezza e comunque interpelleremo anche la ditta di Milano per vedere se c’è una disponibilità alla prosecuzione del servizio di gestione con una proroga tecnica in attesa di decisioni anche da parte della Regione così come pure i Comuni e il sottoscritto, nella veste di Commissario, stanno riscontrando la richiesta chela Regioneha fatto in riferimento all’individuazione degli “Ambiti di raccolta ottimali”. Da questo punto di vista debbo dire che grazie anche ad una collaborazione e ad una partecipazione di tutti i Sindaci di entrambe le Ato di questa provincia che ora saranno ridotti ad un’unica Ato, con l’allora Commissario Prefettizio di Brindisi, dott. Pezzuto, si provvide nei termini stabiliti dalla Regione ad unificare il piano d’ambito per la raccolta dei rifiuti e ad individuare anche gli ambiti di raccolta ottimali e che sono tre per quanto riguarda tutta la provincia. Abbiamo, purtroppo, preso atto di una querelle che è venuta fuori tra l’Amministrazione provinciale e il Comune di Francavilla fontana per quanto riguarda l’individuazione dell’altro necessario impianto di compostaggio, essendo quello di Brindisi, assolutamente non sufficiente per coprire le necessità di tutta la provincia per quanto riguarda il conferimento della frazione umida dei rifiuti, e quindi da questo punto di vista non si può che sollecitare una soluzione che consenta a questa provincia e a questo ambito ottimale, di avere gli impianti di compostaggio necessari, indispensabili e sufficienti per l’assolvimento degli obblighi e necessità che questa provincia presenta.
Quindi, in definitiva, posso cercare di rassicurare l’amico Vincenzo Albano che farò di tutto, per il breve lasso di tempo che caratterizzerà il mio impegno quasi solitario, per cercare di rispettare i principi ispiratori cui lui fa riferimento nella sua nota finalizzati a risolvere i problemi dei cittadini nei tempi più rapidi senza spreco di quelle poche risorse che noi abbiamo augurandomi di non trovare ostacoli in altri enti o comunque lungo un cammino che è già difficile ed irto di ostacoli e in un settore che ha accumulato grossissimi ritardi.
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Ostuni

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