Ostuni: arrestato il pluripregiudicato Cosimo Pinto

Nella serata di ieri, è stato associato al carcere di Bari, PINTO Cosimo, di anni 49, pluripregiudicato , ostunese, ben noto negli ambienti della malavita locale.

Lo stesso, dal mese di luglio 2012, si trovava (sino alla prima mattinata di ieri 26.2012) ristretto nella sa abitazione di Ostuni, in regime di arrestidomiciliari, con permesso di assentarsi, a giorni alterni, per ristretti lassi temporali, onde provvedere alle proprie esigenze di vita. Lo stesso, non svolgeva alcuna attività.

Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Volante, nel corso di apposito servizio, ha sorpreso il predetto in orario in cui avrebbe dovuto essere in casa, traendolo in arresto; ai poliziotti, l’arrestato ha fornito giustificazioni di comodo ed elusive, asserendo di essere uscito per recarsi ad acquistare il pane.

Subito è stato condotto in Commissariato; il Pubblico Ministero di turno, dott. ssa Valeria FARINA VALAORI, informato, nell’immediatezza, ha disposto sia gli arresti domiciliari per PINTO Cosimo (perché ritenuto responsabile di ulteriore reato, nella fattispecie, EVASIONE), sia che lo stesso fosse giudicato, nella stessa giornata di ieri, con rito direttissimo. In effetti, il processo si è celebrato, nello stesso pomeriggio di ieri, dinanzi al Tribunale Monocratico di Brindisi (dott. SCUZZARELLA, alle ore 15,00. In primis, l’arresto è stato convalidato perché correttamente eseguito dai poliziotti; al termine dell’udienza, il Giudce ha disposto la revoca degli arresti domiciliari con contestuale emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Pertanto, dalla serata di ieri, lo stesso si trova ristretto nel carcere di Brindisi E stato assistito dall’avv. Cosimo De Leonardis del foro di Brindisi.

Pinto Cosimo si ritrovava agli arresti domiciliari perché condannato ad oltre tre anni di reclusione perchè nel mese di dicembre 2010, era stato sorpreso e condannato perché ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di circa mezzo chilo di hascisc. Per quella vicenda era stato condannato a 3 anni di reclusione e al pagamento di 15 mila euro di multa. Inoltre, nello scorso mese di febbraio, mentre si trovava in regime di arresti domiciliari, era sto tratto in arresto con ordinanza del Tribunale di Brindisi- sez. GIP, il quale aveva emesso ordinanza con la quale veniva ripristinata la custodia in carcere, avendo, lo stesso perpetrato, in precedenza, altre violazioni alle prescrizioni impostegli con altra ordinanza di concessine di arresti domiciliari. 

In quell’occasione, era stata eseguita perquisizione domiciliare all’esito della quale era stata rinvenuta la somma di circa 20.000,00 euro, per cui aveva fatto seguito, tra l’altro, denuncia per ricettazione.

Sempre nel corso della medesima perquisizione, inoltre, erano stati rinvenuti e sequestrati altri oggetti ritenuti interessanti dal punto di vista investigativo, costituti da biglietti recanti notazioni relative a presunte operazioni riconducibili a cessioni di stupefacenti (compatibilità delle abbreviazioni con soprannomi e cognomi di noti spacciatori e tossicodipendenti locali).

Comunicato: Commissariato PS Ostuni 

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