Mentre è in atto una rivoluzione in casa Assi, la squadra durante la settimana si è preparata per il prossimo impegno che la vedrà di scena la Pala Gentile dopo due consecutive trasferte con altrettante sconfitte. Dopo Roberto Fossati è toccato ad Alfredo Moruzzi lasciare la città bianca per abbracciare il progetto cestistico della Fortitudo Agrigento, una scelta personale e professionale quella effettuata dal giocatore bresciano che purtroppo non aveva convinto come invece si attendeva da un giocatore del suo spessore cestistico.
Domenica al palasport ostunese giunge Rieti, una nobile decaduta del basket italiano, una squadra che viaggia nella parte bassa della classifica con sei punti, ripescata la scorsa estate nel campionato che attualmente sta disputando; una società ricreata dopo la radiazione da parte della Federazione Italiana per cercare di riportare la squadra laziale nei fasti di un tempo, quando con la casacca amaranto/celeste calcavano il rettangolo di gioco elementi del calibro di Roberto Brunamonti e WillieSojourner ( e di questi due gloriosi cestisti nel 2010 sono stati ritirati i numeri di maglia ) giocatori che comunque appartengono al passato ed alla vecchia società denominata Sebastiani Rieti e di cui il palasport porta proprio il nome del cestista americano che nella stagione 1980 guidò la formazione reatina alla conquista della Coppa Korac.
La squadra laziale giunge nella città bianca con il chiaro intento di non far una passeggiata ma di cercare i due punti per una risalita verso zone di classifica più tranquille; di contro un Ostuni che dovrà assolutamente ritornare alla vittoria dopo un periodo negativo che ha portato la società gialloblu ad una rivoluzione per cercare di smuovere l’ambiente, ma anche per salvaguardare l’immagine della società stessa partita ad inizio stagione con obiettivi bellicosi ed ora impegnata invece a sbrogliare una matassa abbastanza imbrigliata.
Rieti si presenta al Pala Gentile guidata da coach Luciano Nunziche ha preso il posto in panchina dell’esonerato Roberto Peron; il roster della formazione laziale vede nel ruolo di play Victorio Musso, ex Ruvo già avversario dell’Ostuni nella stagione 2007; nel ruolo di ala piccola i laziali schierano Filippo Mascagni, un 93’che gara dopo gara sta convincendo positivamente tanto da conquistarsi un ruolo fra i titolari; nel ruolo di esterno troviamo Federico Granato, elemento discreto che da il suo sufficiente contributo durante i 40’ minuti di gara.
Fra le fila laziali troviamo un elemento di indiscusso valore che risponde al nome di Roberto Feliciangeli, classe 74’ nativo di Roma, che è ritornato a Rieti dopo aver indossato la casacca amaranto/celeste nel glorioso periodo della Sebastiani; elemento importante per la squadra e per i compagni per la sua esperienza ed il suo carisma sul rettangolo di gioco.
Insieme a Feliciangeli troviamo un altro elemento che ha fatto la storia del basket reatino con la Sebastiani, Simone Bagnoli, nella città laziale ha raggiunto importanti traguardi con la palla a spicchi, la promozione in Lega Due, la nomina come miglior giocatore 2005 in Lega Due, varie chiamate nella nazionale sperimentale ed infine con la Lottomatica Roma l’esperienza in Eurolega.
Dalla panca coach Nunzi può contare sul prezioso contributo di Diego Grillo, riconfermato della passata stagione; Gianluca De Ambrosi, un 71’ che ha già dato il suo valido contributo alla Sebastiani; elemento molto valido al tiro e abbastanza positivo in fase offensiva.
Francesco Ferrienti, altro elemento importante per la formazione laziale per la sua importante esperienza in questi campionati; vanno a completare il rosterMatteo Giovannelli e Alessio Della Libera.
Intanto radio mercato accosta all’Assi le voci di un ritorno in casacca gialloblu di Ludovico Margio e Grabriele Fin, due elementi che già avevano iniziato la preparazione ad inizio stagione ma non erano stati tesserati.
Margio ricopre il ruolo di guardia/ala e già lo scorso anno in Lega Due faceva parte del roster dell’Assi Basket Ostuni dove aveva dato se pur con piccole apparizioni il suo valido contributo; Fin anche lui ricopre il ruolo di guardia/ala, faceva parte del roster ostunese nella stagione 2010-11 sotto la guida tecnica di Giovanni Putignano che perse la finale contro Trapani per la promozione in Lega due.
Si attende comunque la conferma della società alla vigilia di questo importante turno casalingo che dovrà dare una svolta alla stagione dei gialloblu per riportare serenità a tutto l’ambiente cestistico della città bianca.
di Domenico Moro
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