In una semplice e solenne celebrazione funebre, si è svolto ieri, nella Basilica Concattedrale di Ostuni, la funzione religiosa per la morte dell’avv. Marino Anglani, già sindaco della “Città bianca” dall’8 novembre 1980 al 30 settembre 1983 nelle file dell’allora Democrazia Cristiana e scomparso nella giornata di venerdì scorso.
Tantissimi amici, politici e gente comune ha partecipato al rito funebre celebrato da Don Giuseppe Capriglia alla presenza di molti amministratori col sindaco Tanzarella (e il gonfalone della città) oltre ad un picchetto della Polizia Municipale.
Al termine il sindaco di Ostuni, avv. Domencio Tanzarella nel suo breve intervento ha sottolineato che: “Marino Anglani era innamorato della sua città. Nel corso della sua vita ha sempre cercato di fare qualcosa, di dare consigli, di suggerire per il bene di questo paese e come tanti è stato apprezzato, alcune volte osteggiato ma sempre conservando una grande correttezza, educazione, rispetto degli altri e anche degli avversari politici in periodi nei quali la lotta politica era particolarmente sentita. A lui va il mio pensiero affettuoso di collega, di amico vero e sincero che è stato in grado di apprezzare la sua vicenda umana, nel corso di tanti anni durante i quali quest’amicizia si è consolidata, si è rafforzata. Lo ringrazio per tutti i consigli che mi ha dato e spero che possa godere della pace, della serenità, dell’amore che ricercava sempre nei suo prossimi”.
Il figlio, avv. Antonello Anglani nel suo breve cenno di ringraziamento a chi ha partecipato al rito funebre, tra l’altro ha detto: “Vi ringrazio di cuore perché così in tanti ricambiate appieno ogni suo sentimento e, interpretando un desiderio di mio padre che è nato tra la gente e che tra la gente ha vissuto così come anche noi saremo li, tra la gente, a darvi la mano e a ringraziarvi nel solco e nel segno di una umana tradizione. Ricordo che da piccolo, quando ritornavamo ad Ostuni, di giorno o di sera con quelle luci che ammantano la nostra città mi diceva sempre: “Vedi figlio mio che questa è la città più bella del mondo”; lo diceva forse esagerando o forse no perché è davvero bello il nostro Paese che lui ha amato”.
L’avv. Marino Anglani, scomparso proprio nella giornata in cui compiva l’81° anno d’età, è stato seppellito nella cappella di famiglia accanto ai genitori.
Uomo semplice, retto e buono, si era laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari l’8 luglio 1955 ed iscrittosi all’Albo del procuratori legali di brindisi nel dicembre del 1961, diventò avvocato nel gennaio 1968 e patrocinante in Cassazione nell’aprile del 1984.
Ha svolto una intensa militanza politica nelle file dell’allora DC tanto che dopo due anni da consigliere comunale, ricoprì la carica di assessore in vari settori per 10 anni; ha ricoperto la carica di presidente della sezione provinciale di controllo (Coreco) dal 25-10-88 al 25-1-95 e le funzioni di giudice onorario aggregato presso il tribunale di Taranto dal 9-11-98 al 2-1-2004 pronunciando oltre 700 sentenze.
Di Emilio Guagliani

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