Rifiuti Ostuni, il prossimo 21 marzo sciopero di 24 ore dei netturbini

I lavoratori del servizio di igiene ambientale hanno proclamato lo stato di agitazione e l’apertura della “procedura di raffreddamento così come previsto dalla Dl. 146/90” e, per il prossimo 21 marzo, una giornata di sciopero per 24 ore.

Lo hanno comunicato al Prefetto di Brindisi, al sindaco e all’impresa Ati “Gial Past srl-Bianco Igiene Ambientale” (gestore del servizio d’igiene ambientale della città), le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel che, su mandato assembleare dei lavoratori, hanno aperto l’azione conflittuale.

Al centro dello “scontro” vi sono: la mancata retribuzione della maggiorazione domenicale; la mancata retribuzione delle indennità maturate e riconosciute dalle ditte precedenti (in accordo dell’art. 6 del contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria); regolare ritardo nel pagamento delle retribuzioni mensili; mancata consultazione sindacale della turnazione lavorativa non equamente distribuita tra i lavoratori con conseguenti discriminazioni; mancata retribuzione del lavoro straordinario e mancato confronto sull’attribuzione del periodo di ferie assegnate in modo unilaterale dalla società.

Per cercare di ovviare allo stato di agitazione e conseguente sciopero, si è tenuto un incontro-confronto, a seguito della procedura di raffreddamento, al fine di trovare soluzioni alle problematiche evidenziate ma, al termine di un lungo e approfondito dibattito, tutto si è concluso senza trovare una soluzione.

Le OO. SS. nel comunicato hanno sottolineato che: “Considerato che l’Ati “Gial Plast srl-Bianco Igiene Ambientale”, si è rifiutata di sottoscrivere un verbale d’incontro di mancato accordo e, considerato che l’incontro del 21 febbraio scorso tra le parti, ha espletato le fasi della procedura, sia a livello locale che a livello territoriale in quanto presenti i rappresentanti delle segreterie territoriali, dichiarano lo sciopero dei lavoratori per il giorno 21 marzo p.v.”.

Sin dai mesi scorsi, i rappresentanti sindacali, avevano chiesto e avviato un confronto con i titolari dell’impresa per trovare una soluzione e raggiungere una intesa ma, nonostante le sollecitazioni, tutto era rimasto fermo.

Varie problematiche di natura sindacale e contrattuale emerse sin dall’inizio dell’appalto tant’è che, visto il perdurare di posizioni conflittuali, l’azione di rivendicazione è passata a livello provinciale e i rappresentanti: Cavallo della FP Cgil, Greco della Uil Trasporti, Cassiano della Fit Cisl e Saponaro della Fiadel, non hanno potuto che prenderne atto e avviare la “procedura di raffreddamento”.

Ora, nonostante l’ampia discussione e le diverse proposte formulate dalle parti, si spera di trovare una via d’uscita ed evitare la giornata di sciopero del 21 marzo mentre permane lo stato di agitazione.

Emilio Guagliani

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