Franco Ancona incontra la cittadinanza per parlare di ambiente

Franco Ancona, candidato sindaco del centro sinistra, ha partecipato ad un incontro organizzato dal Partito democratico di Martina Franca che si è svolto mercoledì 28 marzo, presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale.

Enzo Pascali, da anni impegnato in azioni per la salvaguardia e la tutela del territorio locale, ha introdotto l’argomento della serata lasciando immediatamente spazio ai presenti. Diversi interventi brevi, ma molto precisi, hanno dettato la linea di azioni che la città di Martina Franca non può più rimandare. Innanzitutto c’è la questione urbanistica, ovvero il diverso uso del territorio. Un documento firmato in maniera congiunta da parte delle associazioni (Osservatorio per la Questione Urbanistica; WWF – Martina Franca; La Città Possibile; Comitato per la Tutela della Valle d’Itria; Comitato La Speranza mai si Verde; Comitato Valle d’Itria del Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio, difendiamo i Territori”) è stato presentato a Franco Ancona in qualità di candidato sindaco del centrosinistra, come contributo e soprattutto come canovaccio per le prossime azioni amministrative. Il primo passo, secondo le associazioni, è il consumo del territorio, ovvero l’attuazione di una politica che abbia il fine di mettere un freno allo sfruttamento edilizio, alle colate di cemento. Ma l’ambiente non è solo urbanistica. Ci sono i rifiuti, con una gara vecchia di vent’anni che deve essere rifatta, puntando tutto sulla differenziata. E poi c’è la questione Valle d’Itria, che rischia di essere mutilata a causa delle trincee drenanti.

“Oggi vige la necessità, inderogabile – ha dichiarato Franco Anconadi istituire un nuovo servizio di raccolta rifiuti, con un nuovo appalto, che sostituisca quello di 20 anni fa. Un nuovo servizio in cui la raccolta differenziata diventa un valore da perseguire, con la collaborazione dei cittadini, non solo per evitare pesanti sanzioni, ma anche per contribuire alla sostenibilità del ciclo dei rifiuti. Le discariche vanno contrastate non solo con le bonifiche, ma anche riportando nel circuito della legalità le attività edili garantendo risposte certe e in tempi brevi alle richieste dei cittadini e delle imprese interessate”.

Una bella iniziativa di partecipazione democratica che, come sottolineato anche dai presenti, non deve rimanere solo una parentesi elettorale. “Il protagonismo sociale delle associazioni e la loro voglia di incidere sulle scelte di governo – continua Franco Ancona – è una risorsa per l’amministrazione di questa città. In questo momento l’ascolto è necessario per tener vivo il dialogo ma soprattutto per mantenere aperti gli spazi di discussioni anche dopo le elezioni. Esiste, nella nostra città, un tessuto democratico che per troppo tempo non è stato ascoltato quando invece sarebbe stato utile non interrompere il canale di comunicazione fra cittadini e istituzioni: bisogna ricostruire il rapporto di fiducia”.

Riprendendo una frase del poeta Erri De Luca che dice: “due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine, è alleanza, filo doppio che non è spezzato”, siamo pronti a sperare che la politica diventi finalmente alleata della città. L’erronea considerazione della popolazione martinese, stanca di sentirsi utile solo per fini elettorali, porterebbe all’ennesima sconfitta per la città, e in questo caso due sarebbe sempre e solo il doppio di uno, mai il suo contrario.

La strada intrapresa sembra buona e lo dimostra la grande partecipazione a questo incontro sulla salvaguardia del nostro territorio, sensazioni che trovano conferma anche nelle parole di Nunzia Convertini, segretario cittadino del Pd: “Il Partito Democratico ritiene le associazioni un’importante risorsa per il nostro territorio, il loro ausilio è fondamentale per costruire una città civile. Fare l’incontro all’interno di una bottega e in questo quartiere non è stato un caso: questo è un luogo simbolico per tante battaglie e tante lotte fatte dalle associazioni. Sono molti i temi venuti fuori da questo appuntamento: la mancanza di spazi verdi, il problema delle acque piovane, la necessità di sportelli informativi per il turismo ambientale. Tuttavia, il tema maggiormente discusso nel corso dell’evento è stato quello della raccolta differenziata: occorre prendere esempio da quei Comuni virtuosi la cui esperienza in materia è un esempio da emulare”.

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