Arte Franca. Prima assemblea pubblica nel laboratorio urbano

Ieri, 12 settembre, presso il laboratorio urbano “Arte Franca” in villa Carmine , è andata in “scena” la prima assemblea pubblica atta a illustrare  le modalità per partecipare alle attività del laboratorio urbano.

All’assemblea erano presenti, oltre alle numerosissime associazioni, Donatella Infante, assessore ai Servici Sociali, Antonio Scialpi, assessore alla Cultura, Michela Silvestri e Donatella Vitale, referenti del progetto,  Augusto Masiello, presidente della della Coop. Teatro Kismet di Bari e Vincenzo Cipriano, direttore artistico della Coop. Teatro Kismet.

Il lavoro di Donatella Infante è stato fondamentale per l’apertura dei laboratori urbani, noi di Martina News abbiamo affrontato la questione molte volte negli ultimi mesi, ed è stato importante sottolineare il ruolo dell’assessore anche durante l’assemblea. La stessa Donatella Infante ha dichiarato di aver voluto accelerare le pratiche relative al progetto per arrivare all’inaugurazione di questi spazi nel più breve tempo possibile. Ora che l’inaugurazione è lontana, insieme ai problemi che l’hanno fatta ritardare di qualche anno, gli spazi sono pronti ad accogliere arte e cultura, ad essere riempiti di “franca arte” in sinergia con le associazioni locali.

Come funzionerà il laboratorio urbano, come potranno le associazioni aderire e/o presentare un progetto?

Necessario, prima di tutto, condividere e firmare il protocollo di rete che dalla prossima settimana, fino al 18 ottobre, sarà possibile firmare direttamente nella sede di Arte Franca, dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00, muniti di timbro e di una scheda sintetica di presentazione dell’associazione.  Dopodiché verrà indetta una nuova assemblea con le associazioni aderenti dove verranno presentati i nomi dei referenti, massimo 2 per ogni associazione, che avranno il compito di comunicare con il Kismet. Il protocollo di rete e i referenti hanno durata di 6 mesi, trascorso questo tempo verranno rinnovati.

Le associazioni potranno presentare i loro progetti solo dopo l’ufficialità dell’avviso pubblico. Il Kismet metterà a disposizione il progetto originario, all’interno del quale sono inserite le attività e la divisione degli spazi concepiti inizialmente dai funzionari del Comune di Martina Franca, spazi e attività che, per il troppo tempo trascorso, devono essere in ogni caso modificati.

Importante sottolineare quanto detto dal direttore artistico, Vincenzo Cipriani, che ha evidenziato alcuni limiti del progetto, come la vicinanza ad altri laboratori urbani e la somiglianza di molti progetti portati avanti in un raggio di 30 km. Per questo si ritiene di vitale importanza diversificare i progetti.  Il tentativo è di rendere i progetti e i laboratori urbani di Martina Franca unici, e per far questo occorre sinergia, dicono i rappresentati del Kismet, sia tra le associazioni che aderiranno al protocollo di rete, sia con gli altri laboratori urbani.

Di seguito il protocollo di rete:

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