Arrivano le prime indiscrezioni, in realtà molte di queste girano da ore sul web, sul ritrovamento del cadavere di Francesco Zaccaria, operaio Ilva scaraventato in mare dalla forza del tornado.
Il corpo è stato portato in superficie, ma si trova ancora sull’imbarcazione della Capitaneria di porto, in attesa dell’arrivo del medico legale.
“Il corpo – dice all’ANSA uno degli ufficiali della Guardia costiera impegnati nelle ricerche – era all’interno della cabina. Siamo riusciti a individuarlo perché sono migliorate oggi le condizioni del tempo e soprattutto la visibilità, ieri limitata a dieci centimetri. E’ stato così possibile ai sub avvicinarsi e tirare fuori dalla cabina lo sfortunato operaio. Abbiamo chiesto al magistrato l’autorizzazione a portare il corpo del 29enne a terra, ma attendiamo prima gli accertamenti di rito del medico legale”, dice uno degli ufficiali ricercatori.
La cabina era completamente coperta di fango.
Non si fanno attendere le parole del Presidente Ilva Bruno Ferrante, che era ed è presente al molo dove si sta procedendo al recupero del corpo, in una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’Azienda si legge: ” Sono vicino, insieme a tutta l’Azienda, alla famiglia di Francesco Zaccaria, la cui vita è stata stroncata in situazioni drammatiche. Desidero esprimere il mio profondo cordoglio ai familiari e partecipo al loro dolore con umana solidarietà. Ringrazio i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza per l’efficienza e la solerzia nei soccorsi e nelle operazioni di ricerca”.

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