Rinviata l'ecotassa. Franco Ancona: "una bella notizia per Martina Franca". Tuona Legambiente

Rinviata l’ecotassa, la notizia si apprende direttamente in Consiglio Comunale ed è lo stesso sindaco, Franco Ancona, a dirlo durante il suo discorso conclusivo: “Con soddisfazione informo il Consiglio che è passato l’emendamento per il rinvio dell’Ecotassa, come avevo chiesto qualche giorno fa con una lettera. Da una parte cerchiamo di affrontare questi debiti (in merito al debito Cisa in discussione ieri in Consiglio Comunale ndr) e dall’altra c’è chi (Donato Pentassuglia ndr), come in una squadra, porta in Regione le istanze prodotte dal sindaco di Martina Franca“.

La cosiddetta ecotassa è un tributo speciale che si applica quando i rifiuti solidi vengono conferiti in discarica, smaltiti tali e quali in impianti di incenerimento senza recupero di energia, abbandonati o scaricati in depositi incontrollati. Il tributo è dovuto alla Regione Puglia. Una quota del 10% di esso spetta alle province, in funzione dell’ubicazione delle discariche nel territorio di ciascuna di esse.

In Quinta Commissione regionale si è discusso il rinvio di una tassa che rischiava di essere un bel guaio per tanti comuni della regione, la maggior parte, che entro il 2012 non sarebbe riuscita a raggiungere il 40% di differenziata. L’aliquota massima sarebbe arrivata a 25,85 euro a tonnellata rispetto ai 7,5 euro attuali.

Molti i comuni inadempienti con percentuali di differenziata molto al di sotto di quelle previste. Basta considerare che ad oggi la media regionale se pur in crescita, non è riuscita a raggiungere quota 30% a fine Novembre, dato della media nazionale. Quando gli obblighi di legge imposti dal ministro Clini erano stati del 65% a fine anno.

La proposta di prorogare l’ecotassa andrebbe in controtendenza rispetto a quelle che sarebbero le richieste di responsabilizzazione verso la maggior parte dei comuni. Un esempio è definito nel documento del Comitato Riprendiamoci il Futuro, che chiede il rispetto delle percentuali di RD (rifiuto differenziato) secondo le leggi prescritte nazionali ed europee. E questo sulla scia della tragedia ambientale costituita dalla discarica di Conversano gestita dalla Lombardi Ecologia, per la quale la Procura ha nel frattempo disposto di trasferire i rifiuti a Brindisi e completare i carotaggi.

Così si è deciso di rinviare il tutto al 1° gennaio 2014, l’applicazione della tassa che prevede penalizzazioni economiche per i Comuni che non riducono entro certi limiti la quota di rifiuti conferiti in discarica slittaper dare più tempo ai comuni.

Ma Legambiente non ci sta e  Francesco Tarantini, presidente regionale, tuona contro questa scelta affermando:  Un errore grave e imperdonabile la proroga dell’ecotassa,  in una regione come la nostra in cui oltre 200 Comuni sono al di sotto del 25% di raccolta differenziata. Dal rapporto rifiuti 2012 di Ispra, la Puglia nel 2010 aveva smaltito in discarica il 67% dei suoi rifiuti urbani. Fra inerzie, resistenze culturali e questioni economiche, la Puglia continua ad essere fra le regioni che continuano ad affidarsi alla discarica per smaltire la maggior parte dei propri rifiuti. La penalizzazione economica dello smaltimento in discarica può contribuire non poco a far salire le percentuali di raccolta differenziata, come ad esempio già fatto in Sardegna negli ultimi anni, e a farci uscire dalla dittatura delle discariche e dei termovalorizzatori“.

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