Il consigliere regionale del Pdl, Gianfranco Chiarelli, all’indomani dell’approvazione della delibera che, di fatto, avvia l’iter progettuale del nuovo ospedale denominato della “Valle d’Itria”, pianificato per essere edificato sulla statale 16 a metà strada tra Monopoli e Fasano, afferma: “Il via libera concesso dalla giunta regionale al progetto preliminare del nuovo ospedale della ‘Valle d’Itria’ Monopoli-Fasano, già finanziato dal Cipe con una prima tranche da 80 milioni di euro, è la riprova della politica scriteriata portata avanti dal governo regionale in materia di riordino delle strutture ospedaliere, a scapito del comparto sanitario martinese”.
Nonostante la rassicurazioni da parte dell’assessore regionale Fabiano Amati, che da agosto scorso smentisce la chiusura o il coinvolgimento dell’ospedale di Martina Franca, nonostante il nome di Martina Franca venne accostato, nel primo comunicato ufficiale sul nuovo ospedale di Monopoli, a quelli delle altre città di una Valle d’Itria allargata, Gianfranco Chiarelli non si fida.
“Un ospedale che, nelle intenzioni del governo regionale – continua Chiarelli – diventi struttura ‘di riferimento’ anche per Martina. In spiccioli un nuovo presidio ospedaliero pronto ad assorbire anche il bacino d’utenza del nostro nosocomio cittadino. Altro che le promesse di potenziamento e di riqualificazione di reparti e servizi, sventolate dall’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini, ai banchi del consiglio comunale monotematico convocato, su mio impulso, nel settembre scorso, proprio per discutere del futuro dell’ospedale martinese. La verità – sottolinea ancora Chiarelli – è che dal 2005 il governo regionale di centro sinistra guidato dal presidente Vendola ha operato un saccheggio continuo ai danni della sanità pugliese. Una politica fatta di promesse non mantenute: dall’esenzione del ticket mai attuata alla razionalizzazione delle liste d’attesa rimaste invece insostenibili. Fino ad arrivare alle decisioni assunte in materia di riordino ospedaliero, che hanno gravemente danneggiato il nostro ospedale cittadino, sottoposto a tagli e ad un graduale ma costante processo di ridimensionamento che ha portato ad un progressivo depotenziamento sotto l’aspetto qualitativo e dei servizi offerti all’utenza. Prova evidente, la mancata attivazione dell’Utic, la riduzione del reparto di Oncologia, il ridimensionamento di Cardiologia”.
“Infine – puntualizza il consigliere regionale del Pdl – si è deciso di realizzare un nuovo presidio ospedaliero, scippandone anche l’intitolazione al nostro “Ospedale della Valle d’Itria”, nel territorio di Monopoli senza tenere minimamente conto del ruolo di assoluta centralità che l’ospedale martinese svolge da sempre nell’attuale assetto delle strutture sanitarie, servendo un bacino di oltre 140mila unità e risultando un punto di riferimento anche per le comunità dell’area della Valle d’Itria e oltre, come Locorotondo, Cisternino, Crispiano, Alberobello e Noci. E’ ora di dire basta a questa politica e di attuare una svolta per invertire la rotta. Le prossime elezioni
politiche del 24 e 25 febbraio devono costituire l’occasione giusta per mandare al governo”.

Lascia un commento