Dopo i due passi avanti fatti ad Aversa, il Martina fa mezzo passo indietro impattando in casa il match con il Chieti. Squadra ben organizzata quella allenata da De Patre, che ha creato non poche difficoltà ai padroni di casa, apparsi una volta di più ancora un gruppo in costruzione. Alla fine resta un punto che, per come sono andate le cose specie nella prima metà, è utile solo a smuovere un pochino la classifica, a mantenere inalterate le distanze dalla zona calda e ad accorciare di una lunghezza sulla zona play-off, con Aprilia e Teramo entrambe sconfitte fuori casa e ora lontane tre punti.
Bitetto, per la circostanza, rinuncia forzatamente a Filosa (fermatosi alla vigilia del match per problemi fisici) in difesa, dove lancia De Lucia e propone Memolla, soluzione provata più volte nel corso delle ultime due settimane, accanto a Marsili.
La partita, vero scontro diretto tra due formazioni che rincorrono la zona play-off, parte un po’ in sordina e si accende con il passare dei minuti. La prima azione degna di nota è per gli ospiti che al 7′, favoriti da un gioco di prestigio di Alessandro sulla sinistra trovano il colpo di testa di De Sousa: palla di poco alta sulla traversa. Sembra messo meglio in campo il Chieti che crea non pochi problemi alla retroguardia biancazzurra. Che si fa notare con un tiro cross dalla destra di Petilli, con palla che si spegne a fondo campo e sulla quale arriva con un leggerissimo ritardo Anaclerio.
Mugo e Alessandro sono due spine nel fianco del Martina. A metà del primo tempo è proprio il giovane trequartista neroverde che ruba palla sulla trequarti a Marsili e arriva al tiro: nessun problema per Perina che blocca la sfera. Sul centrosinistra la compagine abruzzese riesce ad esprimersi molto bene. È il 24′ quando da un cross di Alessandro arriva al tiro al volo Verna, la con palla che finisce alta sulla traversa. L’esterno di destra del Chieti però, solo due minuti dopo, punisce gli avversari incapaci di trovare contromisure al potere degli avversari in mezzo al campo. La rifinitura, al 26′, è sempre di Alessandro e sul tocco sotto misura di Verna il portiere di casa non può nulla.
Lo svantaggio fa sbandare la compagine “itriana” che si allunga pericolosamente prestando il fianco al contropiede avversario. Così come accade al 34′ quando Alessandro arriva al tiro dal limite dell’area: palla a lato. Il calcio piazzato di Marsili che buca la barriera al 40′ mette paura a Feola. Prima del fischio finale il colpo di testa di Gambino sugli sviluppi di un corner, con seguente respinta sulla linea dell’estremo difensore abruzzese è, invece, la migliore occasione da gol per i padroni di casa che vanno al riposo in svantaggio.
Il secondo tempo si apre con Scarsella in campo per Memolla, apparso in leggera difficoltà. Ma soprattutto, a farsi notare è Gambino, che dopo appena due giri di lancette, fa tremare il palo alla sinistra di Feola. Quello che sembra un segnale incoraggiante resta un episodio isolato poiché la sfida, che vede il Chieti uscire piano piano dal confronto affossato nel fango del “Tursi”, non decolla. Per vedere qualcosa di interessante, capace di rompere un po’ la noia di giornata, bisogna attendere l’ultimo quarto di gara. È il 25′ infatti quando Gambino rifinisce per Mangiacasale che tira dal limite dell’area, mandando la palla a fondo campo. L’attaccante siciliano si rende pericoloso di testa in mischia poco dopo la mezzora, qualche minuto prima del guizzo di Scarsella, lanciato da Mangiacasale, lestissimo a sfondare letteralmente la retroguardia abruzzese prima di depositare la sfera in porta per il definitivo pareggio.

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