500 nuove registrazioni giornaliere. Questo è il primo dato che la Regione Puglia diffonde a proposito del Bando per il Commercio. 500 iscrizioni giornaliere al portale regionale Sistema Puglia che sono più o meno quante ne faceva in un mese.
Il bando ha superato ogni realistica previsione. Proprio per assicurare la presentazione delle domande in condizioni di maggiore efficienza del sistema, la Regione Puglia ha disposto la temporanea sospensione del servizio. Il picco di accessi, infatti, che ha raggiunto punte di centinaia di registrazioni simultanee al minuto, ha determinato un rallentamento della procedura telematica. InnovaPuglia, la società regionale che gestisce la procedura di accesso al bando, ha dovuto effettuare un intervento tecnico finalizzato a potenziare il sistema per ridurre i tempi di attesa. Cionostante nel tardo pomeriggio il sistema ha subito un ulteriore rallentamento. La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha commentato: “Il boom di accessi simultanei ha creato problemi tecnici. L’elevata partecipazione dimostra che il bando ha interpretato in pieno la necessità dei commercianti di uscire dalla crisi, fornendo risposte concrete, le uniche che sono state date in assenza di interventi governativi destinati agli operatori commerciali, vessati per di più dall’aumento dell’Iva”. “Il successo di questo intervento – ha aggiunto la vicepresidente – non ha eguali nell’ormai lunga storia di bandi regionali on-line. È stato tale da determinare per la prima volta la necessità di ampliare la memoria del sistema. Basti pensare che le circa 500 registrazioni mensili al portale Sistema.Puglia sono diventate registrazioni giornaliere proprio per questo bando. Questa momentanea sospensione della procedura servirà a garantire i diritti di chi ha fatto già domanda e di chi non è riuscito invece ad accedere al servizio”. (qui il comunicato completo)
Si riparte il 13 marzo prossimo, ma la scadenza per la presentazione delle domande rimane invariata: il 4 aprile.
Fa un po’ sorridere leggere che non ci si aspettava tanti accessi. Delle due l’una: o non si percepisce quanto è grande la crisi, oppure si sottovaluta la volontà di ripartire degli imprenditori.

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