Partito come secondo di Leuci, Pietro Perina con l’addio del compagno di reparto sta trovando il posto che avrebbe meritato sin dall’inizio. Proprio con il numero uno del Martina, ripensando alla sfida persa domenica scorsa, si è parlato di presente e, naturalmente, del prossimo futuro. «A Reggio Calabria abbiamo perso immeritatamente anche se abbiamo regalato l’intero primo tempo ai nostri avversari, nonostante siamo riusciti a mettere insieme almeno un paio di occasioni per fare gol – ha esordito il portiere barese –. Nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi però siamo riusciti a segnare solo un gol, anche per un po’ di sfortuna se vogliamo».
Qualcosa di simile era già capitata con L’Aquila, quando il Martina ha regalato i primi quarantacinque minuti agli avversari, chiusi meglio in quella circostanza a ridosso dell’area di rigore. «Credo che sia una questione di concentrazione – ha sottolineato Perina –. Ne abbiamo anche parlato tra di noi nello spogliatoio e sin dalla prossima partita cercheremo di migliorare anche sotto questo aspetto». Un problema mentale legato all’approccio alla sfida. «Qualcosa che dura esattamente per i primi dieci minuti, probabilmente dobbiamo iniziare a carburare prima» ha aggiunto lo stesso estremo difensore.
La sconfitta in terra calabrese, intanto, ha accorciato la classifica visti i numerosi pareggi nella parte alta e le vittorie di quelle squadre che seguono i biancazzurri, che ora devono guardare necessariamente anche nello specchietto retrovisore oltre che avanti a loro. «Ci rendiamo conto che le squadre che sono dietro stanno accorciando, però io sono convinto del fatto che bisogna sempre guardare avanti – sempre Perina –. Se iniziamo a guardarci anche dietro non solo diventa tutto più difficile ma rischieremmo di perdere di vista il nostro obiettivo principale. Per fare ciò e per non doverci guardare dietro dobbiamo puntare a vincere tutte le partite che ci restano da giocare. A cominciare da quella di domenica, una partita sicuramente difficile ma che contiamo di vincere».
Il Campobasso, il prossimo avversario a scendere sul manto erboso del “Tursi”, ha preso la rincorsa e nelle ultime cinque domeniche ha fatto meglio di tutti, portando a casa tredici punti sui quindici disponibili. «Sappiamo bene che le ha vinte quasi tutte, che ha vinto con L’Aquila e Salernitana – ha detto il portiere –. Speriamo di essere noi la squadra che riesce a fermare questa corsa». Tra l’altro, una vittoria potrebbe sbloccare anche mentalmente, visto che si arriverebbe a quota quaranta, centrando la salvezza, primo obbiettivo stagionale. «Ripeto, dobbiamo vincere per forza, non abbiamo alternative – ha concluso Perina –. Perché se non dovessimo riuscirci la situazione si complicherebbe troppo. Mentre vincendo possiamo guardare al futuro con spirito diverso».

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