Il Comune di Martina Franca ha patrocinato un’iniziativa promossa dall’associazione culturale “Terra Terra” in coproduzione con i Laboratori Urbani di Arte Franca. Si tratta di un laboratorio, “Palestra Informatica”, il cui obiettivo è quello di smontare e rimontare tutti i componenti di Pc usati e assemblarne di nuovi attraverso pezzi di risulta.
Questa pratica, di recuperare vecchio hardware, mettendo insieme anche pezzi di computer diversi, rendendolo di nuovo funzionante ed utile, è conosciuta come “trashware”, parola composta derivata dalla contrazione dei termini inglesi trash, spazzatura, e hardware.
La raccolta dell’hardware usato (pc, monitor, mouse, portatile con sistema operativo Pentium 3 o equivalenti a salire) sarà effettuata presso Casa Cappellari dal 19 al 28 marzo contattando preventivamente i responsabili del progetto Michele Pastore (320/2834793) e Roberto Romano (320/6985185).
Iniziativa, questa, particolarmente apprezzata anche dalla Giunta Comunale. Gli assessori Donatella Infante, politiche sociali, e Nunzia Convertini, sviluppo economico, hanno dimostrato il loro interesse condividendo il progetto: “Ritengo – commenta Nunzia Convertini -, che questa possa essere un’ottima occasione per promuovere politiche ecosostenibili e sostenere l’imprenditorialità giovanile pertanto auspico, da parte dell’intera città, una proficua collaborazione”.
Parte integrante del trashware è l’installazione di software libero, ad esempio il sistema operativo GNU/Linux, per portare avanti lo spirito della libertà d’iniziativa.
Il materiale informatico così ottenuto viene consegnato o regalato ad enti o persone bisognose, in particolar modo legandolo ad iniziative che tentano di colmare il divario digitale (digital divide), ossia la differenza di mezzi a disposizione tra chi è informaticamente alfabetizzato e chi ancora non lo è.
Il trashware si differenzia dal retrocomputing che è pratica simile, ma finalizzata a scopi prettamente culturali e ricreativi.

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