Soddisfatto dei risultati delle primarie. Ora lavoriamo tutti insieme per il bene del centrosinistra

Da settimane il centrodestra ha catturato l’attenzione di media e di conseguenza dei cittadini, a causa dei dibattiti tra i leader dei vari partiti per selezionare una persona degna di rappresentare l’elettorato di destra e, nel caso venisse eletto, gli italiani tutti. Meloni, Salvini, Toti, Fitto e chi più ne ha più ne metta, hanno riempito le pagine dei giornali, i servizi televisivi e i social network.

Ora è arrivato anche il turno del centrosinistra, che da tradizione inizia la campagna elettorale con le primarie. Dalle ultime ne è uscito trionfante l’ex sindaco di Bari Michele Emiliano, pronto a contendere il ruolo di governatore con il leader che deciderà il centrodestra e un eventuale rappresentante grillino. Nonostante venga utilizzata la formula delle primarie, che consente all’elettore di esprimere una preferenza, all’interno del centrosinistra ci sono più personalità che sgomitano per ottenere visibilità e così facendo non rispettano la leadership del partito, creando all’interno di essi varie correnti di pensiero, spesso contrastanti, come recentemente è avvenuto sulla discussione riguardante l’abolizione del famoso articolo 18.

Per sapere come reagiscono i locorotondesi tendenti a sinistra a questa situazione, abbiamo intervistato il segretario del PD di Locorotondo Silvestro Catalano.

È segretario locale del PD, ossia il partito che nelle precedenti elezioni ha raggiunto l’apice del consenso. Molti hanno attribuito il risultato a Matteo Renzi, attuale premier che da buon Anfitrione è riuscito ad avvicinare più categorie di elettori. Nonostante ciò i media hanno portato alla luce alcuni gruppi antirenziani all’interno del partito stesso. Pensa che l’elettorato di centrosinistra di Locorotondo sia anch’esso frazionato o che conservi l’unità?

«Più che di “antirenziani” parlerei di una forte dialettica interna, presente da sempre nel partito, semmai enfatizzata da certi atteggiamenti decisionisti del nostro Premier. Il suo voler accelerare e imporsi su alcuni fattori di cambiamento, a volte radicali, suscita in alcune parti del PD sgomento e resistenze; ma dobbiamo ricordare che Renzi è stato scelto come segretario dal popolo degli elettori delle primarie, con un grande consenso popolare, e non solo dal partito. Per questo secondo me non ha molto senso parlare di “antirenziani”. Sul piano locale non credo che ci siano ripercussioni negative, anzi: la sua personalità sta avvicinando nuove componenti dell’elettorato. La sua personalità forte, insieme alla presenza ben radicata nel territorio, sta rafforzando il ruolo del PD anche a livello locale, come elemento fondamentale di aggregazione di vari soggetti politici e della società civile.»

 Il 30 novembre si sono svolte le primarie della coalizione di centrosinistra (PD, SEL, Socialisti Italiani, ed altri) per scegliere il rappresentante del partito alle prossime elezioni regionali. Reputa Michele Emiliano in grado di rappresentare la nostra regione o avrebbe preferito che i suoi compagni avessero optato per altri candidati?

«Come segretario del PD di Locorotondo ho fatto in modo che il circolo desse spazio ad entrambi i candidati del nostro partito, Minervini ed Emiliano, lasciando tesserati e simpatizzanti liberi di sostenere il candidato che preferivano. Devo dire che sono molto soddisfatto sia della partecipazione dei nostri concittadini, sia del fatto che i due candidati del PD raccolgano in totale l’85% dei consensi. Nello specifico, per quanto riguarda l’ottimo risultato di Michele Emiliano, sono personalmente molto soddisfatto: lo ritengo una delle personalità più interessanti della sinistra pugliese dell’ultimo decennio. Sono sicuro che saprà innescare le stesse dinamiche anche a livello regionale, per la sua capacità di comunicazione, la sua spontaneità, unite ad una grande competenza e a integrità morale. Ricordiamo che da magistrato ha mandato all’ergastolo i capi della Sacra Corona Unita! Inoltre è da sempre innamorato della nostra Valle d’Itria, e ci viene ogni volta che i suoi impegni glie lo permettono. Terminate le primarie, si mettono da parte le contrapposizioni e si lavora insieme per il bene comune: ora Emiliano è il nostro candidato ufficiale e tutto il centrosinistra pugliese sarà affiatato e compatto nel sostenerlo, e naturalmente il nostro circolo farà la sua parte!»

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