Ostuni: Arrestato pluripregiudicato, sorvegliato speciale

 All’alba di oggi, si sono concluse le attività espletate dal personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, conseguite all’arresto di GUARNIERI Pietro, formalizzato a tarda notte all’esito di una rocambolesca e movimentata azione degli agenti che, da giorni, lo ricercavano attivamente. Lo stesso, è stato catturato nel tardo pomeriggio di ieri, alla periferia ovest di Ostuni (via Tenente Specchia, verso Fasano, nei pressi del mercato ortofrutticolo), mentre era in compagnia di un altro giovane, sul cui conto sono tuttora in corso approfonditi accertamenti.

GUARNIERI Pietro, già arrestato il 5 marzo 2010 da questo Ufficio in esecuzione di O.C.C. (chiesta al GIP di Brindisi dal dott. P. MONTINARO, che aveva coordinato le indagini, condotte da quest’Ufficio, per stalking, relative a vessazioni perpetrate ai danni di una giovane donna di Ostuni, la quale era divenuta oggetto di autentiche persecuzioni), era stato rimesso in libertà di recente, sebbene sottoposto ai vincolo della sorveglianza speciale della Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno, in Ostuni.

In realtà, era stato costantemente attenzionato, in quanto ritenuto responsabile di fatti criminosi consumati, in prevalenza, nel centro storico di Ostuni; conferma in tal senso, era scaturita dal sequestro di un coltello di grosse dimensioni che era stato trovato in suo possesso (fuori dell’abitazione) nello scorso mese di maggio. Erano conseguiti articolati servizi di pedinamento ed osservazione, anche perché erano pervenute, con insistenza, voci secondo le quali il predetto si fosse dedicato alla consumazione sistematica di estorsioni ai danni di negozianti del centro storico (ove lo stesso risiede), ancorché celandosi dietro il paravento di raccoglitore di metalli ferrosi rottamati.

La svolta alle indagini è scaturita a una vera e propria azione di forza che lo stesso ha compiuto giorni addietro ai danni di un esercente del borgo antico, cui, al termine di una curatissima attività introduttiva, aveva esplicitamente chiesto la “tangente”.

In particolare, il criminale aveva la vittima all’interno del locale e, a cenni, lo aveva invitato a seguirlo all’esterno, dopo aver disinvoltamente salutato le altre persone presenti; una volta in disparte, l’esercente aveva chiesto a GUARNIERI Pietro cosa desiderasse e lo stesso, con naturalezza, aveva esordito: “DA OGGI, MI DEVI DARE UN’OFFERTA PER LA “SOCIETA’”. Scosso, l’uomo aveva legittimamente chiesto all’interlocutore cosa intendesse per “OFFERTA” e lo stesso aveva chiarito che, da quel preciso momento, e per il futuro, egli avrebbe dovuto consegnargli una somma in danaro a sua scelta, indefettibilmente ed obbligatoriamente e, in caso contrario, “TI FACCIO VEDERE IO COSA TI SUCCEDE!! TANTO DUE ANNI DI CARCERE MI DEVO FARE E POI SONO FUORI E SONO FATTI TUOI!!”.

La risolutezza della vittima, immediatamente dichiaratasi indisponibile e che aveva cominciato ad urlare pubblicamente e ripetutamente: “QUESTO VUOLE I SOLDI! QUESTO VUOLE I SOLDI ” aveva fatto perdere le staffe al delinquente, che, viste esposte pubblicamente le sue illegali richieste, si era subito allontanato in malo modo continuando a minacciare la vittima ribadendo che egli avrebbe dovuto obbligatoriamente versargli l’ “OFFERTA PER LA SOCIETA’” e che poco gli importava che stesse chiamando col telefonino la Polizia (“CHIAMA, CHIAMA, INFAME, TANTO IO MI FARO’ DUE ANNI E POI SONO FUORI E SONO …. TUOI!!”).

Indi erano giunti sul posto, immediatamente i poliziotti che, preso atto di quanto occorso, avevano diramato le ricerche del sorvegliato che, nel frattempo, era stato notato fugacemente a bordo di vettura Volkswagen golf vecchio tipo, color verde, condotta da un giovane (poi identificato in “A. F.”, di anni 25, incensurato), visto che era riuscito a far perdere le proprie tracce.

Nel frattempo, in Commissariato era stata raccolta la denuncia della vittima e le testimonianze dei presenti. Dai successivi numerosi controlli, GUARNIERI Pietro è risultato assente dalla sua abitazione, visto che, a causa del suo status di sorvegliato, avrebbe dovuto rincasare entro le ore 20,00 ed uscire non prima delle ore 07,00. Sono emerse pregresse forniture di materiale fatte dall’esercente in favore di GUARNIERI Pietro, rimaste impagate, atteso che la vittima, per timore di rappresaglie, si era astenuta dal chiedere il saldo.

Nel pomeriggio di ieri, a conclusione di un delicato pedinamento, il predetto è stato catturato proprio a bordo della suddetta vettura Volkswagen golf vecchio, assieme ad “A. F.”, mentre erano ormai diretti verso Bari; GUARNIERI Pietro è stato trovato i possesso di una consistente somma di danaro (circa 2.000,00 euro), sulla cui provenienza sono in corso indagini. Per tutta la notte sono state eseguite numerose perquisizioni e non si esclude che possano emergere ulteriori fatti criminosi commessi dall’arrestato, associato al carcere di Brindisi.

Dalla denuncia, è emerso che GUARNIERI, per poter assoggettare psicologicamente la vittima, sin dalla scorsa estate aveva incessantemente lanciato messaggi tesi a fargli notare di essere un ex galeotto, di essere amico di noti pregiudicati di Carovigno e di avere ai suoi ordini ragazzi moldavi che per cinque euro, erano disponibili a bruciare l’intera città di Ostuni. Inoltre aveva preannunciato alla vittima che egli, quando avrebbe finito di scontare i “domiciliari”, avrebbe imposto a tutti i negozianti del borgo antico il pagamento della tangente, almeno cento euro ad imprenditore. Evidentemente, aveva calcolato che, tra i primi a pagare, sarebbe stato proprio colui che poi lo ha subito denunciato.

GUARNIERI Pietro, inoltre, è stato anche denunciato per un’altra estorsione, i cui elementi sono emersi dalle indagini in corso: avrebbe minacciato una giovane donna, promettendole di dar fuoco alla sua automobile, visto che la stessa non aveva inteso cedere alla sua richiesta di trascorrere una serata con lui.

L’intera attività investigativa stata costantemente seguita dal Sost. Proc. dott. Giuseppe DE NOZZA, P.M.; le operazioni sono state dirette dal dirigente dott. Francesco Angiuli ed operativamente coordinate dal vicedirigente Sost. Comm. Rocco Furone, responsabile del settore Anticrimine del Commissariato.

L’arrestato ha nominato l’avv. Giovanni Zaccaria come suo difensore.

Sono ancora in corso indagini sull’accaduto.

Comunicato Commissariato PS Ostuni


 

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