Oggi alla presentazione ufficiale del candidato sindaco Michele Marraffa, erano presenti il coordinatore provinciale del Pdl Luigi Montanaro; il coordinatore provinciale de “La Puglia prima di tutto”, Fernando Pelillo; il sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna; il sindaco di Mottola, Gianni Quero; l’ex sindaco di Martina Franca Leonardo Conserva. Assieme a loro anche i consiglieri regionali Pietro Lospinuso e Arnaldo Sala e i vertici comunali del Pdl, il Senatore Lino Nessa e il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli.
“Abbiamo aperto un grande cantiere di idee, fatto di progetti, di programmazione e di speranze da trasformare in fatti”. Sono le parole del candidato sindaco Michele Marraffa, alla conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a sindaco di Martina Franca.
Parole di elogio nei confronti di Marraffa da parte del coordinatore provinciale Pdl Luigi Montanaro, e l’invito dei sindaci Scatigna e Quero affinchè la città torni ad essere, dopo questi ultimi anni di decadenza, punto di riferimento per i comuni limitrofi che potrebbero “vivere di luce riflessa“.
“Il recente passato politico non appartiene a tanti amici che vedo oggi in questa conferenza, e questo i cittadini lo sanno bene” – dice Leonardo Conserva – “Michele Marraffa – ha poi continuato – è uno di questi.”
Lino Nessa, rivolgendosi alla stampa, ha parlato di allargamento della coalizione: “In questi giorni il Pdl è impegnato in questa direzione, affinchè ci possa essere un grande livello di partecipazione dei movimenti, delle associazioni e dei partiti che in questo nostro grande progetto si riconoscono. La nostra squadra è aperta a quanti voglio sposare questo nostro coraggioso progetto”.
Il messaggio per tutto il corso della campagna elettorale sembra un invito alla cittadinanza: “Mettiamoci al lavoro”
“È un pensiero – ha detto Marraffa – che ho voluto lanciare in questa prima fase di campagna elettorale. Voglio abbandonare le logiche del linguaggio politichese che ci allontanano dalla gente, voglio parlare come la gente, tornare a respirare l’orgoglio di appartenere a questa città. Non il libro dei sogni, non le solite storie che si leggono da anni nei programmi politici – ha detto Marraffa – ma un programma di 3 o 4 pagine chiaro e definito che sappia raccogliere le istanze dei cittadini, che possa consentire una prospettiva politica e amministrativa per i prossimi dieci anni.“
Infine un appello ai giornalisti: “Voi avete un grande ruolo sociale, sappiate farne buon uso – ha detto Marraffa – mettete il vostro lavoro a disposizione delle idee positive, ma non correte dietro alle polemiche sterili e a chi ha una visione personalistica e discutibile della politica e del bene comune”.
Due fili conduttori legano tutti gli interventi: il primo è l’importanza di “creare una squadra capace di dare governabilità alla macchina amministrativa e che possa mettere nelle mani del nuovo sindaco un gruppo di uomini validi, attenti e vicini alle istanze dei cittadini e del territorio” così sottolinea Gianfranco Chiarelli nel suo intervento; il secondo è un’allontanamento unanime alle scelte politiche ed economiche fatte nel recente passato e la convinzione di poter vincere “la guerra” anche al primo turno, in modo da “riprendere” il governo e ridare lustro ad una delle città più importanti della provincia di Taranto che a causa di errori del passato è in forte decadenza.
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