Contraffazione Yves Saint Laurent: la Guardia di Finanza sequestra due milioni di beni

Tutto inizia in un negozio: un rappresentante del noto marchio di moda si accorge che un vestito Yves Saint Laurent non sembra troppo originale. Lo acquista e lo fa analizzare: risulta contraffatto. Le indagini portano ad una confezione di Martina Franca, Russi, che dal 2008 al 2010 ha prodotto e commercializzato capi contraffatti per quattro milioni (4.000.000) di euro. Un giro d’affari enorme che non danneggia solo il marchio famoso, ma anche il sistema produttivo ad esso connesso: aziende, commercianti, lavoratori.

Stamattina, la Guardia di Finanza ha messo sotto sequestro (sequestro per equivalente, previsto dall’articolo 474 ter del codice penale) due milioni di euro di beni dell’azienda Russi: 4 locali commerciali, un appartamento, un suv Mercedes, un capannone industriale e novantanovemila euro di quote societarie.

I capi contraffatti dall’azienda rinviata a giudizio, del valore di circa duecentomila euro, sono stati donati alla Croce Rossa Italiana, per attività di beneficienza.

 

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Una risposta a “Contraffazione Yves Saint Laurent: la Guardia di Finanza sequestra due milioni di beni”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.