Soget. Non sono (ancora) accertamenti

Alcune imprese hanno ricevuto qualche giorno fa una lettera della Soget in cui si chiede, entro sette giorni di produrre una serie di documenti per un aggiornamento del database riguardante la Tarsu. La lettera ha provocato non pochi malumori perché, nonostante siano necessarie, a nessuno piace pagare le tasse. Il nome Soget sulla busta non deve mettere allegria.

Sollecitati da uno dei destinatari, abbiamo verificato con i dipendenti Soget di Martina Franca che ci hanno spiegato che è una sorta di “accertamento soft“, una richiesta di collaborazione da parte della società che gestisce (per ora) i tributi di Martina Franca ai cittadini che comunque, scrive in fondo alla lettera, in caso di mancata risposta procederà comunque all’accertamento.

Della serie: o venite voi o veniamo noi.

I documenti da presentare sono diversi e vanno dai semplici dati del legale rappresentante alle perizie tecniche relative allo stato dei luoghi. Tutto da recuperare in sette giorni, eppure, ci viene il dubbio, dovrebbero essere tutti documenti di cui si è già in possesso.

Rimangono da dire due cose: la prima è che siamo contenti se la Soget accerti la posizione fiscale di imprese e cittadini, perchè potrebbe essere un passo avanti verso la lotta all’evasione, ma che, e questa è la seconda cosa,  il motivo per cui la Soget sembra aver scritto questa lettera è l’equità fiscale, che viene intesa non come prendere da ciascuno secondo le proprie disponibilità ma condivisione dei costi del servizio, un po’ come pagare la benzina al postino o il pranzo all’esattore che viene da fuori.

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Commenti

Una risposta a “Soget. Non sono (ancora) accertamenti”

  1. Avatar FEDELE SEMERARO
    FEDELE SEMERARO

    Egregio Direttore,
    pur condividendo con Te la soddisfazione “…del passo avanti verso la lotta all’evasione…” mi permetto di eccepire un paio di cosette.
    Con la metodologia utilizzata dalla Soget si rischia di vessare i contribuenti onesti che fortunatamente sono sempre la maggioranza, perchè la richiesta di quei documenti, peraltro già in possesso dell’Ufficio Tributi, richiede sicuramente notevole dispendio sia in termini di denaro e soprattutto in termini di tempo.
    Sarebbe interessante, inoltre, sapere da dove la Soget ha attinto per le anagrafiche alle quali ha mandato tali richieste; ad oggi mi è capitato di vedere lettere di richiesta inviate esclusivamente a chi la TOSAP già la paga, quindi, se la Soget ha attinto all’anagrafica dell’Ufficio Tributi se ne deduce che non troverà mai gli evasori totali che in quanto tali sono sconosciuti all’Ufficio.

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