Un branco di cani uccide nove pecore

Il territorio di Martina Franca è pieno di cani randagi. Lo scriviamo senza timore di essere smentiti, perché abbiamo assistito a scene di gruppi di animali che di notte vagano, soprattutto nelle campagne, cercando qualcosa da mangiare.

Il canile di Martina è stracolmo, non riesce a reggere e ha bisogno di interventi strutturali. Il contratto è in scadenza, ma nel frattempo non si fa nulla per arginare l’emergenza, nonostante in campagna elettorale questo tema fosse uno dei più gettonati (come si fa a non voler bene ad un cagnolino abbandonato?).

Nel frattempo i cani fanno danni, a parte la moria di gatti domestici nelle nostre campagne, possono diventare aggressivi tanto da sbranare nove pecore da un allevamento. Nove pecore che la Regione sarà tenuta a risarcire, per una somma superiore ai 1.300 euro.

Ma l’emergenza non si ferma qui. Tempo fa, nel 2010, il Comune ha deciso di affidare ad un canile di Toritto l’accoglienza e il mantenimento dei cani accalappiati a Martina Franca, perchè il nosto, appunto, è stracolmo. Una scelta non poco costosa, emergenziale, una convenzione onerosa che comunque scade il primo novembre, tra venti giorni. Una convenzione che ci costa, ogni cinque mesi, circa ventimila euro, quindi 48.000 all’anno.

Domanda: se il primo novembre scade la convenzione, che fine faranno i cani che sono ospitati nel canile di Toritto?

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Commenti

2 risposte a “Un branco di cani uccide nove pecore”

  1. Avatar Giuliano
    Giuliano

    L’unico modo per evitare il prolificare dei cani randagi è la creazione di un’anagrafe canina in cui i proprietari devono iscrivere tutti i cani alla nascita e cancellarli quando muoiono. I vigili dovrebbero controllare poi quotidianamente che i cani portati a spasso siano iscritti all’anagrafe e nel caso contrario procedervi d’ufficio sanzionando i proprietari.
    Questo perchè molte volte si prendono i cuccioli e si abbandonano quando non sono più tali. Se quindi io compro o mi regalano un cane sarò tenuto a mantenerlo fino a quando sarà in vita e se vorrò “abbandonarlo” non potrò più farlo ma dovrò trovare una persona a cui affidarlo o trovare un canile dove lasciarlo e pagarne la retta a questo punto il costo sarà a mio carico e non a carico della collettività che con tali risparmi potrà avere qualche servizio in più es abbassamento delle rette degli asili etc.

  2. Avatar Massimiliano Martucci
    Massimiliano Martucci

    Buona idea. Ci auguriamo che possa essere presa in considerazione!

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