Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Confcommercio in cui si indica il risultato della Fiera di domenica scorsa come disastroso.
Vie di accesso alla città ingolfate, file di auto in coda alla ricerca del parcheggio, mezzi pubblici bloccati, viabilità esterna ed interna semi paralizzata, era questo lo scenario che domenica scorsa ha purtroppo indotto diversi visitatori, provenienti dalla provincia, a desistere e a dirottare altrove la ormai programmata gita domenicale.
Un’opportunità per le attività del turismo sprecata. Non diversamente per le attività del commercio, isolate dalla doppia cinta di bancarelle autorizzate e non, che hanno caratterizzato la tradizionale Fiera di San Martino. I negozi hanno dovuto infatti misurarsi con l’occupazione selvaggia di interi tratti di strada da parte di commercianti abusivi che hanno potuto tranquillamente esporre le loro mercanzie accanto agli ambulanti autorizzati. Discutibile anche il criterio di assegnazione dei posteggi certamente in sovra numero rispetto alla disponibilità fisica e logistica degli spazi urbani. Un eccesso ed una mancanza di programmazione che ha danneggiato gli stessi operatori della Fiera, e che ha contribuito a creare disagi per tutti: per la clientela dell’area mercatale, per il commercio in sede fissa, per i residenti. Una disorganizzazione che ha messo inoltre in crisi la stessa gestione dei servizi essenziali: la sicurezza, l’igiene e il decoro degli spazi urbani.
“Quanto è accaduto conferma come – stigmatizza il presidente di Confcommercio Martina Franca, Roberto Massa– ancora si fatichi a comprendere quanto il ruolo della pubblica amministrazione sia fondamentale per dare qualità all’offerta turistica e commerciale di un territorio. Una funzione che deve: creare le condizioni perché il commercio su aree pubbliche avvenga in maniera ordinata e rispettosa delle regole; pianificare le politiche pubbliche nelle aree urbane in termini di offerta integrata (servizi-commercio – gestione degli spazi); favorire le sinergie tra le varie tipologie e forme di commercio. In una parola occorre creare un ponte tra urbanistica, servizi e commercio perché solo così una città con un’ importante vocazione turistica e commerciale, come Martina Franca, potrà trasformare in un’opportunità eventi che altrimenti non portano alcun beneficio alla crescita e allo sviluppo del territorio, ma anzi rappresentano un danno per l’immagine della città“.

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