Gli ultimi giorni dell’anno sono spesso dedicati ai bilanci. Ma anche ai buoni propositi per quello che verrà. Di questo s’è parlato con l’allenatore del Martina, Giuseppe Di Meo, pronto a ripartire pensando con serenità al prossimo futuro. «Sino alla partita di Salerno abbiamo fatto benissimo. La squadra ha fatto il suo dovere sino in fondo – ha sintetizzato la prima metà di stagione il tecnico tranese –. Poi abbiamo iniziato a pagare qualche assenza, proprio sul piano numerico in attacco e abbiamo pagato dazio nelle ultime quattro partite. Qualcuno ha fatto finta di non vedere ma a me piace sempre dire le cose come sono: avanti abbiamo fatto fatica perché eravamo contati. Nonostante queste quattro stop il cammino della squadra nel complesso è andato sicuramente bene».
Ha mai pensato in qualche momento di gettare la spugna?
«Assolutamente no. Anche perché la società mi ha affidato un compito: raggiungere la zona play-off. E ci siamo ancora dentro, nonostante queste quattro sconfitte che non fanno piacere per primo a me naturalmente. Forse qualcuno è partito con obiettivi differenti o ha pensato di poter vincere il campionato. Io, al contrario, sono sempre stato fedele a quanto detto all’inizio: la squadra deve rientrare tra le prime cinque, sei del girone. E poi non è nella mia indole abbandonare la nave che affonda. Sono uno che lotta e va in fondo».
I tifosi, dopo avervi applaudito, ora chiedono maggiore impegno. Al di la dei dirigenti, forse anche qualche sostenitore, dopo un ottimo avvio, si era illuso di poter vincere un altro campionato.
«Ma questo è un discorso che io, personalmente, non ho mai fatto. Sono stato coerente sin dall’inizio. E continuo ad essere del parere che la squadra che ho è un ottimo gruppo. E con qualche ritocco può lottare alla pari con chiunque».
Qual è la priorità per il nuovo anno, in particolare per il girone di ritorno?
«La priorità è raggiungere la zona play-off, secondo i programmi che la società ha fatto. E possiamo farcela se restiamo tutti uniti. La società, la squadra, la tifoseria devono remare tutti nella stessa direzione. Se restiamo uniti abbiamo la possibilità di raggiungere qualunque obiettivo».
Pensando al girone di ritorno, in queste categorie spesso si assiste, nella seconda parte della stagione, a campionati totalmente differenti.
«Per prima cosa posso dire che ci aspettiamo partite mediamente più difficili. Perché tolte le eccezioni, penso a quanto sta accadendo a Fondi che rischia di non riuscire più a risalire, tutte le altre squadre faranno in modo di evitare quanto meno i play-out. Sicuramente assisteremo a un girone di ritorno con meno punti rispetto all’andata e credo che per raggiungere i play-off serviranno almeno cinquantadue punti. Assisteremo a partite più tirate in quanto tutte le squadre si rinforzeranno, non solo in testa ma anche in basso. E noi saremo li a dire la nostra se riusciremo a trovare gli innesti giusti per fare il salto di qualità che coi serve in questo momento».
Secondo lei la Salernitana ha già vinto questo campionato?
«Assolutamente no. Mi è capitato di vedere un campionato simile, se pur in Prima Divisione, lo scorso anno. Nel mio girone chi è partito come la Salernitana si è poi trovata a perdere terreno per poi essere eliminata in prima battuta ai play-off. Il cammino che ci aspetta sarà duro per tutti, anche per la squadra campana. Se poi pensano di aver già vinto peggio per loro perché ne vedremo ancora delle belle».
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