“L’intervento in progetto non introduce significativa alterazione nella visione del paesaggio circostante”. Questa è una delle due motivazioni con cui la Sovrintendenza tarantina, con un parere a firma dell’architetto Salvatore Buonomo e di Augusto Ressa, responsabile dell’ufficio di Taranto, dà l’ok alla costruzione del distributore di benzina in via Locorotondo. L’altro motivo è più che altro un consiglio: intorno alla struttura per il lavaggio delle auto, è consigliabile piantare alberi ad alto fusto.
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Il parere della Sovrintendenza che, ricordiamo, non era stata invitata al tavolo, arriva con mesi di ritardo, quando la costruzione è già ultimata. Secondo la legge, il suo parere non può essere retroattivo, il distributore dovrebbe essere demolito e quindi ricostruito. Ma così non avverrà, perchè questo è l’ennesimo esempio della prepotenza e dell’arroganza di alcuni che, in barba alla legge che rappresentano e al volere dei cittadini, muovono le proprie pedine per vincere.
Chi scrive è ovviamente molto scosso da questo episodio: un bene di valore strategico, sia dal punto di vista turistico (quindi economico) che dal punto di vista storico, trattato alla stregua di un giardino nell’atrio di casa.
Abbiamo chiesto ad Augusto Ressa di rispondere alla domanda: “Cosa altera la visione del paesaggio?”
Attendiamo risposte.
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